Michel Platini (ex n.1 dell’UEFA) assolto dopo 10 anni. Una sentenza emessa troppo tardi che ha bruciato una carriera dirigenziale!
(di Carmelo Pennisi)* – Ho conosciuto Michel Platini poco prima che fosse introdotto, correva l’anno 2010, il “fair play finanziario” nel mondo del calcio. “Le Roi” era convinto che con questo sistema di regole, forse alcune un po’ farraginose e facilmente eludibili, si potesse mettere ordine sui conti disastrati del calcio continentale, allontanandone gli avventurieri. Gli dissi, citando il suo celebre connazionale Charles De Gaulle, quanto ritenessi “un vasto programma” questi suoi auspici, e che il tutto correva il rischio di poter essere aggirato dai club piu’ importanti e ricchi (cosa puntualmente avvenuta negli anni, e i casi di Chelsea, Manchester City, Barcellona e Paris Saint Germain ne sono una lampante dimostrazione). Tuttavia le sue intenzioni mi erano parse sincere, ovvero credeva sul serio al beneficio che il “Fair Play Finanziario” avrebbe potuto portare al calcio.
All’epoca Platini mi apparve una persona con qualche ideale, ecco perche’ forse qualche tempo dopo concesse la sua presenza al famoso pranzo dell’Eliseo, in cui di fatto l’allora Presidente Nicolas Sarkozy consegno’ ad Hamad bin Khalifa Al Thani, i mondiali di calcio del 2022. “La République“, e i suoi supremi interessi, avevano chiamato, e l’ex calciatore bianconero aveva risposto presente, assicurando i voti necessari per far approdare la kermesse iridata in Qatar.
Ci congedammo cordialmente, e con l’intento di rivedersi per affrontare l’argomento “tifosi”, una questione su cui ho lavorato per vent’anni, e che lui aveva deciso di prendere in esame con attenzione. All’epoca era presidente dell’Uefa, ma non era un segreto come per il dopo Sepp Blatter al il piu’ alto scranno della Fifa il nome a circolare era quello dell’ex fuoriclasse francese. Nessuno poteva immaginare la bufera che stava per abbattersi sul giocatore forse piu’ amato dall’avvocato Gianni Agnelli, che, nel 2015, proprio insieme a Sepp Blatter, si vide recapitare un’accusa di corruzione, prefigurata in 2 milioni di franchi svizzeri. Ci sono voluti dieci anni per stabilire quanto l’accusa della magistratura elvetica fosse campata in aria, nel frattempo la reputazione di Platini e’ andata in frantumi e la Fifa e’ finita nelle mani di Gianni Infantino, che del francese ne era il “delfino”. Alla conclusione di storie come queste, si rimane sempre con una sorta di amaro in bocca: ma perchè ci sono voluti 10 anni per stabilire che i 2 milioni di franchi, regolarmente fatturati, facevano parte di un lecito accordo di compenso pattuito?
- giornalista, scrittore, sceneggiatore, tifoso del “Toro”.

