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La Serie A trasmetterà tutte le partite su YouTube nella regione MENA fino al termine della stagione

(di Emanuele de Laugier) – La Serie A ha ampliato il suo accordo di trasmissione con Youtube per la regione del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA). Mostrerà tutte le partite delle giornate di campionato fino alla fine della stagione 2021/22.

A partire dalla giornata 24, tutte e dieci le partite settimanali della massima lega calcistica italiana saranno visibili sulla piattaforma video di proprietà di Google. Nove di questi match saranno con la telecronaca inviata dal centro di trasmissione del campionato di Lissone, mentre una partita sarà commentata in arabo da parte dei giornalisti dell’Arabia Saudita.

Inoltre, la Serie A creerà anche uno studio pre e post partita allo stadio per i giornalisti arabi per un big match alla settimana. Il primo è stato il derby di Milano tra Inter e Milan del 5 febbraio scorso, mentre la prossima in lista, ad avere la copertura ampliata, sarà la sfida tra Napoli ed Inter del 12 febbraio.

L’amministratore delegato della Serie A, Luigi De Siervo, ha dichiarato: “Vista la crescita costante del canale YouTube della Lega di Serie A, che è il canale del campionato di calcio numero uno al mondo in termini di iscritti, abbiamo deciso, d’intesa con i club, di sfruttare ulteriormente le sue potenzialità nella regione MENA, che ha sempre avuto tanti tifosi del nostro campionato. Grazie alle possibilità tecniche portate dal nuovo IBC di Lissone, offriremo agli spettatori lo spettacolo completo della Serie A ed un grande evento pre e post partita per un big match in ogni turno di campionato, a cominciare dal derby di Milano. Siamo fiduciosi che questo importante sforzo produttivo porterà ulteriore valore internazionale al nostro marchio e ci consentirà di aumentare la nostra fanbase in un’area molto importante”.

La Serie A aveva originariamente lanciato una gara d’appalto per i diritti di trasmissione MENA sperando in un’offerta da parte di una delle emittenti tra tutti i paesi della regione, poiché cercava di sostituire BeIN Sports, emittente del Qatar di proprietà di Nasser Al-Khelaïfi, che aveva deciso di non rinnovare il suo contratto, accusando la Lega del campionato di calcio italiano di non aver fatto abbastanza per combattere la pirateria. Anche l’accordo per ospitare alcune edizioni della Supercoppa italiana in Arabia Saudita, che all’epoca stava guidando un blocco regionale nei confronti del Qatar, aveva ulteriormente ostacolato le relazioni.

L’accordo con BeIN Sports aveva portato alla Serie A 500 milioni di dollari nel triennio 2018-2021.
Dopo non essere riusciti a raggiungere accordi con le varie emittenti dei paesi per i diritti MENA, la Serie A ha annunciato, all’inizio della stagione, un accordo con Youtube per trasmettere gratuitamente alcune delle sue partite direttamente nella regione. Questo è stato fatto perché la Serie A non poteva permettersi di non trasmettere le partite in una delle aree con più tifosi del campionato italiano al di fuori dei confini nazionali, nonché territorio ospitante di 4 delle ultime 8 edizioni della Supercoppa italiana (2 in Qatar e 2 in Arabia Saudita).

Prima della recente espansione, il contratto riguardava la trasmissione di cinque partite ogni settimana con commenti in arabo. Anche dopo il primo accordo con YouTube, secondo Reuters, la Lega di calcio italiano aveva chiesto a diverse agenzie di marketing sportivo di provare ad assicurarsi un contratto per la trasmissione nella regione MENA, con la speranza di incassare almeno 50 milioni di euro a stagione. Ciò era molto importante per i club della Serie A perché gli incassi per i diritti TV internazionali del massimo campionato italiano per il triennio 2021-2024 sono di 330 milioni di euro inferiori rispetto al periodo tra il 2018 e il 2021, sempre secondo i dati di Reuters.
Tuttavia, dopo aver esteso l’accordo con YouTube, la Serie A cercherà, probabilmente, una nuova partnership per la trasmissione della regione MENA solo a partire dalla stagione 2022/23.

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Redazione

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