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Il Torino è campione d’Italia del Fair Play Finanziario per la Serie A (bilancio 2015/16)

E’ il Torino la società campione d’Italia del Premio Fair Play Finanziario (sulla base dei dati di bilancio 2015/16).

I granata succedono alla Juventus (vincitrice della prima edizione) nell’albo d’oro e potranno fregiarsi dello Scudetto del FPF. Il premio per il miglior vivaio è invece andato all’Atalanta. Nella serie “cadetta” è il Cagliari la società, che ha ricevuto lo Scudetto del FPF per la Serie B, mentre lo Spezia potrà fregiarsi del titolo riservato al miglior vivaio.

“Il Torino – spiega Francesco Lepri, Senior Manager PWC – in un panel di candidati con diverse caratteristiche di business e che hanno tutti nel periodo raggiunto eccellenti risultati, ha evidenziato, in base ad i parametri sopra evidenziati nella nota metodologica, un forte solidità e affinità. Per quanto riguarda l’Hellas Verona, la società ha saputo distinguersi per fattori diversi in base ad i parametri sopra evidenziati nella nota metodologica, ha mostrato potenzialità superiori alla categoria di appartenenza accompagnate da successi sportivi”.

Un Salone d’Onore, gremito in ogni ordine di posto, ha salutato la cerimonia di consegna del Premio Fair Play Finanziario. Alla presenza del presidente del CONI Giovanni Malagò, presidente onorario del Premio FPF, sono stati illustrati i parametri che hanno portato all’individuazione dei miglior club sotto il profilo del Fair Play Finanziario.

“Quelli che affrontiamo oggi in questa sala, sono temi di enorme pregio e importanza – ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò – Temi sui quali spendiamo molte energie e che affollano la nostra agenda. E’ un grande errore limitare questo dibattito al mondo del calcio perché dovrebbe riguardare tutto il mondo dello sport e tutte le società sportive perché c’è bisogno di stabilità. Per queste ragioni riconosciamo il merito di un’iniziativa come questa. Il Premio Fair Play Finanziario è uno stimolo ulteriore per approfondire temi quali l’etica e la legalità anche nel mondo dello sport. Sono fermamente convinto che dobbiamo impegnarci nel promuovere e sostenere, in ogni ambito della vita pubblica, una cultura della legalità condivisa.

Un’edizione che ha visto una straordinaria partecipazione, segnale evidente di come il primo award italiano di taglio economico-sportivo sia cresciuto e si sia affermato grazie anche alla partnership con Intralot, uno dei principali fornitori di sistemi integrati e di soluzioni per i processi di transazione nel settore dei giochi.

“La parola chiave che unisce il Fair Play Finanziario e la nostra azienda è controllo – ha dichiarato Guglielmo Angelozzi, Ceo Intralot – gruppo Gamenet – Controllo preventivo che si fa attraverso un sistema che unisce l’azienda, gli enti pubblici, le federazioni sportive. Tutti insieme possono contribuire ad una maggiore cultura della legalità”.

La Giuria ha preso in esame i bilanci relativi alla stagione 2015/2016. Sono stati esclusi i club con perdita, patrimonio netto e going concern negativo. I parametri presi in esame sono stati Break Even, debiti scaduti (sostituito dai parametri FIGC), net debt/fatturato al netto delle plusvalenze, costo del personale/fatturato netto, patrimonio netto. Oltre a questi sono stati considerati i parametri FIGC. Il punteggio è stato calcolato sulla base del peso del dato singolo del club sul totale dei risultati dei club considerati. E’ stato considerato l’EBT ratificato da ammortamenti infrastrutture e interessi passivi. L’indebitamento netto è ridotto dall’indebitamento dalla parte relativa alle infrastrutture e all’aumento del saldo del calciomercato.

Miglior vivaio, i parametri. Tra i fattori presi in esame per decretare il miglior vivaio quello dato dall’apporto fornito dai club alle nazionali giovanili, gli atleti che hanno esordito in prima squadra e il risultato sportivo delle squadre giovanili, così come la presenza o meno di un centro sportivo di proprietà.

In questa edizione la giuria, presieduta da Angelo Morelli e Marcel Vulpis (direttore e co-fondatore agenzia stampa Sporteconomy), ha deciso di individuare una figura che al di là dell’impegno nello sport, possa diventare un modello per il mondo del calcio nella sua interezza.
Da qui il nome di Sergio Pirozzi, primo cittadino di Amatrice e incarnazione di saldi valori etici e morali.

“Questo premio – ha dichiarato Marcel Vulpis, presidente della giuria Premio Fair Play Finanziario e co-ideatore dell’avara – è un faro acceso, da due anni, sul tema della sostenibilità economia del calcio e per certi versi può essere applicabile anche al mondo dello sport più in generale. Lo stato di salute del calcio presenta nel 2015-16 dei dati in contro tendenza positivi, ma non dobbiamo fermarci a questa valutazione, perché l’obiettivo è far aumentare le principali aree di ricavo mantenendo sempre sotto controllo la leva dei costi in quanto l’obiettivo primario del Fair Play Finanziario nel 2018 è l’obbligo di pareggio di bilancio”.

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