Serie A - Serie B

Il progetto del nuovo stadio di AC Milan

Il Milan è pronto ad avere uno stadio tutto suo entro il 2020. Ai microfoni di <i>Tuttomercatoweb</i> il direttore di Sporteconomy, Marcel Vulpis, ci dice cosa potrebbe cambiare per i rossoneri: “San Siro è in co-gestione con l’Inter e il problema sorge su questo aspetto: non avere una casa propria da gestire a 360°. Club come Milan e Inter hanno il diritto di avere uno stadio proprio e se i rossoneri si faranno il loro stadio per i nerazzurri potrà esserci la possibilità di rimanere al Meazza”.

Salta all’occhio la capienza di soli 42mila posti, praticamente la metà di San Siro.

“Mi sembra un po’ piccolo per un club come il Milan, così come lo è lo Juventus Stadium per la Juve. Sarebbe meglio avere una capienza attorno ai 60mila posti e visto che si ipotizza di finire il tutto entro il 2020 c’è ancora il tempo di ragionare su questo aspetto. Il Milan ha la struttura marketing sia interna che esterna per avere una capienza maggiore, probabilmente con 42milan si vuole avere la certezza di avere sempre il <i>sold out</i>, anche in incontri di minor interesse. La paura è quella che ci possa essere qualche rammarico al completamento dell’opera, per questo sarebbe ideale riservarsi la possibilità di poterlo ampliare, uno stadio modulare come il progetto della Roma”.

Nuovi stadi visti come soluzione per colmare il gap con le big europee, che però hanno impianti decisamente più grandi, di conseguenza incassi maggiori

“In Italia c’è stato il grande boom del prodotto televisivo e questi sono i risultati. Io dico che se il Milan giocasse in Inghilterra farebbe 60-70 mila spettatori. Il problema è il mercato italiano che è depresso, c’è crisi economica, scarso potere d’acquisto. Da qui la scarsa propensione al rischio e gli stadi a capienza ridotta”.

Capienza ridotta può significare anche aumento del costo del biglietto. Non c’è il rischio che il calcio diventi sempre meno popolare e più d’élite?

“Si va verso una via inglese, dove gli sponsor sanno che per un incontro 40-50 persone non possono andare allo stadio e allora rivendono i biglietti alle società che a loro volta li rivenderanno. Verrebbe un extra-sold out in pratica. Bisogna saper lavorare bene sotto questo aspetto e il Milan ha la forza di avere il miglior partner possibile per marketing e advertising come Infront. Si cercherà di rendere lo stadio più ospitale, confortevole, che offra maggior divertimento. Questa è l’evoluzione”.

L’intervista del direttore di Sporteconomy.it, Marcel Vulpis su Tuttomercatoweb.com, sul tema del progetto del nuovo stadio del Milan. 

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Marcel Vulpis

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