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Il bilancio del Golpe fallito in Turchia. Sospetti sul Gulen movement

Si aggrava il bilancio del fallito “golpe” in Turchia da parte di frange militari (principalmente colonnelli).
È salito ad almeno 190 morti (47 sono civili) e 1.154 feriti il bilancio degli attacchi durante il tentativo di colpo di Stato. Lo riporta l’agenzia statale Anadolu.

È salito poi a 2.900 il numero dei militari arrestati in tutta la Turchia (di questi ben 200 si sarebbero consegnati spontaneamente dopo aver trattato la resa), secondo quanto ha reso noto dalle principali agenzie di stampa.

Nelle ultime ore arrestati anche 9 giudici della Corte Suprema considerati troppo “vicini” al predicatore islamico Gulen considerato, da parte del presidente della Turchia, Recep Erdogan, l’ideologo di questo golpe.

Lo stesso Erdogan avrebbe chiesto questa mattina agli Usa, dove il Gulen Movement si è radicato (potendo contare su un patrimonio di 60 miliardi di dollari), di espellere proprio Gulen, che, fino ad alcuni anni fa, era tra i più grandi amici di Erdogan, per presunta sospetta attività terroristica. Accuse per la cronaca rispedite al mittente dallo stesso Gulen movement.

Il primo ministro turco ha dichiarato che è allo studio la reintroduzione della pena di morte, che verrebbe comminata ai congiurati di ieri sera.

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Redazione

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