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Giomi si riconferma alla guida della FIDAL, ma il rivale Mei porta a casa tre consiglieri

(di Gianni Bondini)* –  Attenzione a quel “divisa” ch’è un verbo e non l’abbigliamento militare, che nell’Atletica tira meno del previsto. Alfio Giomi (presidente uscente) si è riconfermato alla Presidenza, ma si aspettava un quorum più sostanzioso. Di poco meno o poco più dell’80 per cento. Un consenso più sostanzioso (rispetto al 61,56%) che gli avrebbe permesso di piazzare 9 suoi consiglieri nel Gran Consiglio Fidal.
Invece di veder ritornare a Genova Mauro Nasciuti e di assistere a un dimagrimento di peso dei Gruppi militari. Col vicepresidente uscente Enzo Parrinello che non è affatto scontato che faccia ancora il numero due della Fidal (ma i giochi sono ancora aperti per questa posizione e il tenente colonnello delle Fiamme Gialle ha esperienza da vendere).
Lo sfidante Stefano Mei, atleta emerito e indimenticato campione, s’è rivelato più elettoralmente robusto di quanto ci si aspettasse. Accreditato alla vigilia sul 15/18 per cento di voti ne ha contati più del doppio (38,14%), che gli permettono di piazzare tre consiglieri Fidal sui quali fare affidamento: (Fraccaroli, Montanari e Nicoli).
Ma la sorpresa che fa bene allo sport è la presenza di una considerevole quota rosa di 4 consigliere: Liana Calvesi Ottoz, Sabrina Fraccaroli, Ida Nicolini e Silvia Salis. Non è per nulla vietato che una delle quattro faccia la “vice” di Giomi. Come avvenne, col generale Gianni Gola numero uno Fidal (dal 1994 al 2004) nominato
oggi presidente onorario Fidal, dopo l’altra presidenza delle Stelle al Merito Sportivo.
Nel presidente quadriennio olimpico, il professor Giomi ha distribuito alle Società dell’Atletica un milione di euro rispetto ai 370 mila euro della gestione di Franco Arese. Ora, almeno dall’intervento dopo il voto, cambia marcia: “L’assenza di cultura sportiva in questo Paese è legata alla carenza dello sport nella scuola…”. Sarà la prossima
offensiva Fidal? Speriamo faccia breccia in quel muro di gomma dell’Istruzione e meglio dei soldi alle Società che non sembra abbiano portato a scoprire il talento e far dire nell’urna un grazie più rotondo a Giomi.

° giornalista sportivo e scrittore 

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