All newsAltri eventiAziendeCalcioCalcioCalcio.InternazionaleEconomia E PoliticaEventihome pageIstituzione e AttualitàMarketingMondiale per Club FIFAPartnersSerie A - Serie BSponsorshipSport Business

Finanza – Inter e Juventus: ricavi in crescita, ma restano i club più indebitati della Serie A.

(di Davide Pollastri) – I ricchi premi della Champions League e del Mondiale per Club, i proventi media, gli abbonamenti e il marketing da soli non bastano: senza i continui piani di rifinanziamento avviati dal club nerazzurro e gli aumenti di capitale approvati dal CdA bianconero, le due big rischierebbero perfino di non potersi iscrivere al campionato. Ma le difficoltà, seppur in diversa misura, riguardano tutto il calcio italiano: tra i club più a rischio si segnalano la Roma, i cui debiti sfiorano quelli della Juventus, e il Sassuolo, con un indebitamento lordo superiore ai 200 milioni di euro.

Il 30 giugno l’Inter ha chiuso il miglior bilancio della sua storia, registrando non solo il primo utile da tempo immemore (alcune fonti dicono dal 1995, anno dell’insediamento di Massimo Moratti alla guida del club) ma anche i ricavi più alti di sempre per una squadra italiana. Secondo le stime de La Gazzetta dello Sport, il fatturato avrebbe sfondato il mezzo miliardo di euro — in netto aumento rispetto ai 399 milioni del 2023-24 —, un traguardo finora mai raggiunto nel calcio italiano, dove il primato apparteneva alla Juventus di Ronaldo, che nell’esercizio chiuso al 30/6/2019 aveva realizzato ricavi per 464 milioni di euro.

La performance è figlia soprattutto del cammino fatto nell’ultima Champions League, che ha fruttato all’Inter circa 190 milioni di euro: 137 milioni di premi UEFA — un record per una squadra italiana —, 50 milioni di incassi al botteghino e 2 milioni in bonus extra dagli sponsor per il raggiungimento della finale. Hanno inciso anche i diritti televisivi, in calo in Serie A di circa 20 milioni rispetto al 2023-24 (da 101 a 82), ma in forte crescita sul fronte europeo, con un incremento di 65 milioni grazie al nuovo format della massima competizione per club. Completano il quadro, tra le componenti che hanno contribuito al risultato economico, i 5 milioni di euro incassati per la finale di Supercoppa italiana giocata lo scorso 6 gennaio a Riad, il lavoro del management nerazzurro, capace di capitalizzare la crescita del marchio con un +30% nel segmento commerciale, e i 33 milioni generati dalla partecipazione al Mondiale per club.

Per quanto riguarda la Juventus, il primo semestre dell’esercizio 2024/2025 si è chiuso con ricavi per 291,59 milioni di euro, in aumento del 53% rispetto ai 190,63 milioni registrati nella prima metà dell’esercizio precedente. Il management ha precisato che la crescita è dovuta principalmente alla partecipazione alla UEFA Champions League 2024/2025, che ha comportato un aumento dei ricavi da diritti audiovisivi, proventi media e gare. Questi ultimi sono saliti anche grazie al miglioramento degli incassi da abbonamenti e biglietteria per le partite casalinghe di Serie A.

Il risultato operativo è stato positivo per 31,4 milioni di euro, rispetto al valore negativo di 82,66 milioni del primo semestre 2023/2024, beneficiando di un calo dei costi operativi del 5,9%. L’utile netto si attesta a 16,87 milioni di euro, a fronte di una perdita di 95,13 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente, influenzata allora dagli effetti legati all’assenza dalle competizioni UEFA.

Ma, nonostante la crescita dei ricavi, per entrambi i club la situazione debitoria resta significativa. L’indebitamento lordo dell’Inter — passato dagli 807 milioni di euro del 2023 ai 734 milioni del 2024, con previsioni di un’ulteriore riduzione sotto i 700 milioni — è ancora il più elevato del calcio italiano. Al fine di scongiurare l’eventualità di non potersi iscrivere al campionato 2026/27, l’Inter ha avviato un nuovo piano di rifinanziamento, volto a rimborsare in anticipo il bond da 415 milioni di euro emesso nel 2022 e in scadenza nel 2027. Il nuovo prestito — strutturato come private placement, con durata quinquennale e garantito da asset strategici come diritti tv e sponsorizzazioni — ammonterà a 350 milioni di euro e avrà un tasso fisso del 4,52% (rispetto al 6,75% del prestito precedente, l’operazione consentirà perfino una riduzione annua degli interessi da 30 a 15 milioni).

Alle spalle dell’Inter, al secondo posto della poco invidiabile classifica relativa ai debiti lordi delle società calcistiche italiane, si attesta la Juventus, con 638,9 milioni di euro (dati al 30 giugno 2024). In casa bianconera, la riduzione del debito dovrà giocoforza passare per la cessione dei giocatori in esubero, Dušan Vlahović su tutti. Nel mentre, a sostenere i conti del club ci penserà Exor, la holding dell’impero Agnelli-Elkann, che negli ultimi sei anni ha riversato circa 600 milioni di euro nelle casse del club.

Previous post

Merchandising - Numeri record per il nuovo store online del Wrexham AFC.

Next post

Merchandising - Hellas Verona e Joma per il settimo anno insieme.

Redazione

Redazione