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Di Maso (Vicario Ascoli): Gravina l’uomo giusto per la ripartenza post Covid-19 e nel momento più complesso della storia del calcio

Gabriele Gravina è l’uomo giusto nel momento più complesso della storia del nostro calcio”. Questo l’endorsement del vicepresidente Vicario dell’Ascoli Calcio e membro della Commissione Marketing della Lega Serie B Andrea Di Maso, dopo il caos determinato dalla proposta da parte di dodici top club europei di creare una SuperLega.

Il Presidente della FIGC, rieletto lo scorso febbraio, oltre a contrastare l’idea di una nuova competizione a numero chiuso alternativa alla Champions League, si sta spingendo dove nessuno è mai riuscito per garantire un nuovo futuro al calcio italiano. A partire dalla battaglia più difficile: il ridimensionamento di un settore professionistico che scoppia.

Gravina sta studiando un piano di riforma dei campionati, ridefinendo i confini tra i club che fanno parte dell’area professionistica e quelli dilettantistici. Anche grazie all’introduzione del semiprofessionismo. Per evitare l’eccessivo turnover dei club che gravitano in Serie B – tra promozioni e soprattutto retrocessioni – l’ipotesi è la creazione di un doppio campionato cadetto con 20 squadre per ogni girone. Mentre nelle idee del numero uno della Figc c’è quella di non toccare la Serie A a 20 squadre. Una necessità, dopo che i diritti tv per il prossimo triennio sono stati appena assegnati a Dazn con questo format.

Nel frattempo, martedì 20 aprile, Gravina al 45° congresso ordinario Uefa dovrebbe entrare nel comitato esecutivo, da dove hanno appena rassegnato le proprie dimissioni il presidente della Juventus Andrea Agnelli e quello dell’Inter Steven Zhang. Il 22 aprile poi Gravina si candiderà anche per un posto in Giunta Coni, le cui elezioni sono previste per il 13 maggio a Milano.

“Sarebbe per il calcio italiano una garanzia assoluta la presenza di Gravina in Uefa e Coni, auspico a questa ipotesi nella certezza di essere rappresentati dal miglior uomo di calcio che abbiamo in Italia”, ha concluso Di Maso.

Gravina è la figura istituzionale che ha permesso alla Serie A di ripartire lo scorso giugno sotto pandemia e ha da poco ottenuto la riapertura parziale degli stadi per gli Europei. Ricorrendo a una legge dello Stato, di recente ha permesso ai club in difficoltà di ritardare anche il pagamento degli stipendi e impresso un’accelerazione alla giustizia sportiva impegnata a risolvere numerose pendenze e gravi irregolarità.

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Redazione

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