Cortesi (Managing Director): “Ormai la Venicemarathon è un brand riconosciuto in tutto il mondo”.
(di Marcel Vulpis) – Non si è ancora spenta la eco dell’edizione di quest’anno (la 39ima) ed è già tempo di bilanci e riflessioni post evento per la Wizz Air Venicemarathon 2025 (svoltasi lo scorso 26 ottobre). Ne abbiamo parlato con il suo ideatore ed organizzatore: il manager sportivo Lorenzo Cortesi (nella foto in primo piano), che, ogni anno, è al timone della popolare manifestazione podistica tra le più importanti in Europa.
D: Quali sono le innovazioni o i cambiamenti più rilevanti introdotti per la Venicemarathon 2025 (rispetto al 2024), in termini di percorso, logistica, servizi per i partecipanti o format delle gare?
R: La Wizz Ar Venicemarathon è un brand riconosciuto in tutto il mondo. sia per l’unicità e la bellezza dell’ambientazione in cui si svolge, sia per i suoi servizi efficienti e di alta qualità in un contesto logistico-organizzativo molto complesso tra terra e acqua, per cui non parlerei di cambiamenti. ma di sempre maggior implementazione dei nostri punti forza. Anche quest’anno, considerato l’altissimo numero di partecipanti, la macchina organizzativa è stata davvero impeccabile e questo è uno degli aspetti più importanti.

D: Quanti iscritti totalizzati ad oggi per le tre distanze (42K, 21K, 10K)? Quanta percentuale rappresentano gli stranieri e da quanti Paesi provengono? Come si confrontano questi numeri con quelli dello scorso anno?
Nell’edizione che si è da poco conclusa, abbiamo raggiunto il nuovo record di iscritti: ben 20.500, con un grande incremento soprattutto nella partecipazione straniera. Sulla distanza della maratona, gli stranieri hanno superato il 50% e i Paesi con il maggior numero di iscritti sono stati la Francia, con oltre 2.318 atleti, seguita dalla Gran Bretagna (1171 iscritti), Germania (596), Austria (489), Spagna (384), Stati Uniti (342), Belgio (328), Polonia (290), Ungheria (193) e Olanda (170) solo per citare i primi dieci della classifica.
D: Ci sono state iniziative specifiche, quest’anno, per “ingaggiare” i runner prima, durante e dopo la gara (es: comunità online, pacer ambassador, eventi collaterali, contenuti social, gadget speciali)?
R: La Wizz Air Venicemarathon è un enorme contenitore di iniziative ed eventi, che ‘ingaggiano’ e offrono iniziative collaterali non solo ai runner, ma anche agli accompagnatori al seguito. Ad esempio, il venerdì mattina (antivigilia) al Parco San Giuliano di Mestre organizziamo la Alì Family Run, che, per molti atleti, soprattutto stranieri, è un ottimo allenamento e anche un’occasione per far divertire famigliari e bambini. L’Exposport Venicemarathon Village offre poi anche un serie di appuntamenti e approfondimenti che possono incuriosire i runner e il pubblico e, grazie alle convenzioni con il Polo Museale Regionale del Veneto e i Musei Civici di Venezia, diamo anche la possibilità di fare visite culturali prima e dopo la gara. Dal punto di vista social, puntiamo moltissimo su questo tipo di comunicazione per ‘ingaggiare’ i podisti da tutto il mondo: nel corso dell’anno proponiamo moltissimi contenuti corredati da video e foto e collaboriamo con il nostro gruppo di ‘pacer ambassador’ che ci aiutano a rafforzare ancora di più la community.
D: Il “Venicemarathon Charity Program” è già attivo: quali sono i progetti benefici scelti quest’anno, come si strutturano le raccolte di fondi, e come si integrano queste iniziative nella manifestazione per dare visibilità sia alle ONG che ai runner “solidali”?
R: Il Venicemarathon Charity Program, negli ultimi due anni, ha raggiunto risultati straordinari. Ad oggi, la cifra raccolta dalle 22 onlus aderenti ha già raggiunto i 146MILA euro, ma c’è tempo, fino a Natale, per donare. Straordinario è stato il risultato realizzato dall’associazione di Giusy Versace, la ‘Disabili No Limits’, che è riuscita a raccogliere, da sola, quasi un terzo del totale (47mila euro) coinvolgendo fundraiser davvero capaci di creare reti solidali e aziende, come Aviation Services, che credono nel valore sociale di questo progetto e lo sfruttano internamente anche come momento di team building.

D: In che modo Wizz Air, come title sponsor, è coinvolta oltre che con il naming? Ci sono operazioni speciali previste come promozioni dedicate, pacchetti viaggio, comunicazione congiunta, hospitality, branding lungo il percorso, o, ancora, il coinvolgimento dei clienti Wizz Air?
R: E’ il terzo anno che Wizz Air è title sponsor della Venicemarathon. Questo ingresso ci ha portato ad un restyling del logo e dei colori usati ai fini della comunicazione. Assieme a loro, e al nostro sponsor tecnico Joma, abbiamo proposto, in questi anni, tre maglie ufficiali di grande valore simbolico: nel 2023 la maglia a strisce dedicate ai gondolieri di Venezia, nel 2024 quella ispirata a Marco Polo e quest’anno a Giacomo Casanova. Le numerose rotte di Wizz Air, che collegano Venezia alle principali capitali d’Europa, al Medio Oriente così come a molte altre destinazioni, hanno contribuito ad allargare i confini di Venicemarathon e a internazionalizzare ancora di più l’evento, contribuendo a un turismo sportivo che diventa una risorsa sempre più importante anche per il territorio.

D: Quali sono stati gli obiettivi fissati per questa edizione in termini di numero di partecipanti (totale e stranieri), visibilità mediatica internazionale e impatto economico per Venezia e territorio?.
R: La Venicemarathon ha, da sempre, un numero chiuso di partecipanti in virtù della salvaguardia dell’ambiente in cui si svolge e dei servizi che vogliamo offrire ai partecipanti. Quest’anno siamo andati in sold out con la mezza maratona e la 10K e siamo già al lavoro per elaborare, come ogni anno, lo studio dell’indotto economico dell’edizione che si è appena conclusa. Lo scorso abbiamo superato i 10 milioni di euro, ma siamo certi che con i livelli raggiunti quest’anno di partecipanti e di internazionalizzano dell’evento supereremo facilmente quel dato. Come vetrina mediatica. la gara è stata trasmessa in diretta integralmente da Raiplay, e poi da Raisport e a livello internazionale da Sports 5 Israel, da ESPN in tutto il Sud America e gli highlights sono stati distribuiti da Eurovision alle 60 televisioni associate.

D: La Venicemarathon si svolge in un contesto delicato come Venezia: quali misure sono state adottate quest’anno per ridurre l’impatto ambientale della manifestazione (es. gestione rifiuti, mobilità sostenibile, materiali green, compensazione CO₂)? Avete ottenuto o cercato certificazioni ambientali specifiche?
R: La “fragilità” di Venezia, così come il rispetto dell’ambiente nel quale le nostre manifestazioni si svolgono, sono da sempre un nostro ‘must’ per Venicemarathon. Nel 2015, abbiamo persino ricevuto la certificazione TUV per gli eventi sportivi sostenibili e da anni siamo promotori dello slogan del comune di Venezia ‘Enjoy & Respect Venezia’. I nostri volontari e i nostri pacer sono i custodi di questi valori, perché sono loro che ai punti di ristoro e lungo il percorso invitano l’atleta a non buttare i rifiuti a terra e a salvaguardare l’ambiente e diciamo che in questi anni siamo sempre riusciti a fare un ottimo lavoro.

D: Quali soluzioni tecnologiche sono state introdotte o potenziate per l’edizione 2025, sia per i partecipanti (tracking, app, pacer digitali, classifica in tempo reale), sia per l’organizzazione e il coinvolgimento del pubblico (es. streaming live, realtà aumentata, strumenti di engagement digitale)?
R: Oltre ad aver digitalizzato integralmente tutto il processo di iscrizioni ad ogni distanza di gara, da qualche anno offriamo, assieme ad Evodata, anche il live tracking di ogni singolo atleta, il che significa dare la possibilità a famigliari e amici di poter seguire in diretta passo dopo passa la gara del proprio atleta: un modo per condividere la propria avventura ed esperienza.


