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Cortesi (Managing Director): “La ricchezza prodotta in questi anni dalla Venicemarathon in termini di indotto economico è sempre stata proporzionale alla crescita dell’evento…”.

Ancora poche settimane e si entrerà nel vivo della storica 40ima edizione della Wizz Air VeniceMarathon, in programma domenica 25 ottobre 2026. Per comprendere bene le novità di questa edizione e gli aspetti gestionali (con un importante focus sulla parte marketing/commerciale) abbiamo intervistato il Managing Director dell’evento, Lorenzo Cortesi (nella foto in primo piano), da sempre alla guida della importante competizione podistica lagunare (tra le più importanti in Italia e in Europa). L’agenzia Sporteconomy è da diversi anni (nel ruolo di “media partner”) al fianco dell’evento internazionale di running a supporto della sua crescita mediatica in Italia.

D: La 40ª edizione arriva in un momento in cui le grandi maratone internazionali sono diventate veri e propri asset di marketing territoriale. Qual è oggi il valore economico della Wizz Air Venicemarathon per la città di Venezia e per il Veneto e quanto è cresciuto, negli ultimi anni, il contributo generato dai partecipanti stranieri?

R: La ricchezza prodotta in questi anni dalla Venicemarathon in termini di indotto economico è sempre stata proporzionale alla crescita dell’evento. Siamo passati dai 10 milioni di euro del 2015, agli oltre 13 milioni dello scorso anno e al termine dell’edizione 2026 verrà condotto un nuovo studio che, da una prima stima, punta a superare i 15 milioni di euro, considerato il record di 24.000 iscritti e quelli di stranieri salito al 60%

D: Il runner internazionale non è più soltanto un atleta, ma un turista ad alta propensione alla spesa e un potenziale ambasciatore della destinazione. Qual è la vostra strategia per aumentare il peso dei partecipanti internazionali e quali mercati considerate oggi più interessanti in termini di crescita e capacità di spesa?

R: Da anni portiamo avanti piani di comunicazione internazionale integrati su tutti i principali mercati europei ed extra europei e soprattutto sulla leva ‘Venice Experience’, per attrarre e fidelizzare soprattutto atleti dall’estero. Le nostre principali azioni sono rivolte a Paesi ben collegati con Venezia e, giusto per fare qualche esempio, lavoriamo molto bene con i francesi che quest’anno saranno più di 3.000, con l’Austria, la Germania, la Gran Bretagna gli Stati Uniti e il Brasile.

D: Il naming Wizz Air rappresenta un modello particolarmente interessante di partnership tra sport e aviation. Quanto vale, per una manifestazione come Venicemarathon, avere al proprio fianco un partner globale capace di mettere a disposizione non solo risorse economiche, ma soprattutto una rete internazionale di rotte e di comunicazione?

R: Avere un partner globale come Wizz Air, con noi dal 2023 e almeno fino al 2029, è stato fondamentale per allargare i nostri confini e comunicare con il mondo. Wizz Air ha inoltre contribuito a generare nuovo turismo sportivo, grazie alle sue numerose rotte che collegano Venezia alle principali capitali d’Europa e alle molte attività di co-marketing intraprese in questi anni. Abbiamo contribuito anche noi alla nascita delle Wizz Run Series, in un meeting a Budapest, e tutt’ora collaboriamo con tutti gli eventi del circuito.

D: Vorrei entrare nel tema del co-marketing. State costruendo con Wizz Air iniziative che utilizzino il running come piattaforma per promuovere reciprocamente la maratona e le destinazioni servite dalla compagnia? E, più in generale, quanto può diventare il mondo del running un canale di acquisizione e fidelizzazione per un brand dell’aviazione?

R: Il runner, soprattutto straniero, è un viaggiatore e su quest’assioma abbiamo costruito assieme a Wizz Air le strategie e attività di co-marketing e di promozione congiunta, che hanno la base lo studio dei trasporti, la stagionalità e la capacità delle rotte.

D: Nel mercato internazionale degli eventi running la competizione è sempre più forte: Londra, Berlino, Parigi, New York e Tokyo hanno costruito brand globali e community internazionali. Qual è oggi il vero elemento distintivo della Venicemarathon e su quali leve di marketing state investendo per portarla a competere ancora più efficacemente su questo mercato?

R: Le leve di marketing sulle quali puntiamo sono Venezia stessa, città unica al mondo che ti permette di provare l’ebrezza di correre sospeso sulla laguna e godere di scorci mozzafiato, ma soprattutto la qualità organizzativa dei nostri servizi all’utente che ci contraddistingue e aiuta a fidelizzare il runner e una serie di attività collaterali che contribuiscono ad arricchire l’esperienza.

D: Ad esempio, negli ultimi anni abbiamo creato i ‘Running District’, ovvero quartieri (uno a Venezia e uno a Mestre) dove l’atleta trova tutto quello che serve per vivere l’esperienza in massima serenità: hotel di ogni tipologia, transfer da e per le tre partenze di gara e l’Exposport, ristoranti, bar e collegamenti diretti con Venezia e con tutti i mezzi di trasporto e la ‘Breakfast Run’, ovvero un riscaldamento mattutino lungo un tratto del percorso di gara, prima di colazione, il giorno della vigilia della maratona...Quest’anno, per il quarantennale, ci siamo inventanti anche il ‘Medal Boat Party’, ovvero una festa post gara a bordo di una ‘nave dei pirati’ in laguna a Venezia, all’ora del tramonto, per suggellare ancora di più la ‘Venicemarathon Experience’. E’ andato a ruba!!

credit photo @VeniceMarathon press office

D: Una grande maratona è anche un ecosistema commerciale: sponsor, hospitality, turismo, trasporti, ristorazione, hotel, media e attività sul territorio. Come è cambiato negli ultimi anni il modello di business della Venicemarathon e quali sono oggi le aree con il maggiore potenziale di crescita dei ricavi?

R: La Venicemarathon è un evento in continua crescita ed evoluzione, soprattutto nel suo processo di internazionalizzazione, che ogni anno mette in campo progetti e obiettivi diversi. Questo permette di creare modelli di business capaci di offrire a partner e sponsor qualcosa di sempre nuovo e originale, studiato ad hoc in base alle strategie dell’azienda.

D: La 40ª edizione è un punto di arrivo, ma soprattutto un punto di ripartenza del vostro percorso di crescita. Se guardiamo al prossimo decennio, qual è l’ambizione industriale della Venicemarathon: diventare sempre più un grande evento internazionale di running, costruire un vero network di eventi e attività legate al turismo sportivo, oppure trasformare il brand in una piattaforma globale capace di generare valore anche oltre il giorno della gara?

R: Il nostro sguardo è sempre rivolto al futuro e alla crescita sostenibile dell’evento. Venicemarathon è già un network di eventi promozionali, spalmati nell’arco del mese che precede la Maratona di Venezia e che riescono a creare una vera e profonda sinergia con il territorio, coinvolgendo oltre 15.000 studenti, tutte le scuole di ogni ordine e grado, famiglie e istituzioni. Nell’arco dell’anno, poi, organizziamo eventi di running di taglio prettamente ‘turistico-sportivi’ come il CMP Venice Night Trail che si svolge di notte a lume di torcia e offre scenari unici, soprattutto per il runner straniero. Questo è il nostro modo di organizzare: trasversale e per tutti!  

credit photo @VeniceMarathon2026
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Marcel Vulpis

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