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Cochi: Sport assente in Campidoglio da tre anni

Lo sport è quasi assente da circa tre anni in Campidoglio. Senza un dipartimento, inspiegabilmente sfaldato senza criterio, senza un nuovo regolamento con regole precise, 150 impianti sportivi di Roma Capitale con centinaia di lavoratori ed operatori sportivi pressoche’ fermi, così come il Piano Regolatore dell’impiantistica sportiva, la promozione e gli studi di settore in sinergia con e per Roma 2024.

Fermo lo stadio Flaminio, Campo Testaccio, Tor Vergata, Valco San Paolo e il Palapisana per fare degli esempi concreti. Si riparli di sport come aggregatore sociale. Fa risparmiare la città sulla spesa sanitaria, previene malattie per giovani ed anziani che si applicano. Integra come niente altro i diversamente abili che lo praticano. Chi pensa alla Roma anche Caput Sport del futuro deve aver ben chiaro il censimento degli impianti sportivi, pubblici e privati nei 15 municipi. Altrimenti ci si dedichi a delle parole in libertà decontestualizzate ma non è una disciplina riconosciuta da nessuno.” Lo dichiara Alessandro Cochi già delegato e consigliere di Roma Capitale.

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Redazione

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