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Calcio, il Mondiale biennale potrebbe costare 8 miliardi di euro all’UEFA e ai campionati nazionali

(di Mattia Celio) – Il progetto del Mondiale di calcio ogni due anni ha suscitato perplessità fin dall’inizio. Il 20 dicembre prossimo la FIFA terrà un summit globale per capire se la strada del Mondiale biennale, voluta dal presidente Gianni Infantino, è percorribile o meno. Europa e Sud America si sono immediatamente opposte a questa novità, anche perché un Mondiale giocato ogni due anni potrebbe risultare un problema non solo sportivo ma anche sotto il profilo commerciale.

Secondo uno studio indipendente, il piano della FIFA infatti potrebbe costare ai principali campionati nazionali e all’Uefa circa 8 miliardi di euro. Andando più nel dettaglio: i 40 maggiori campionati di calcio nazionali potrebbero perdere fino a 5 miliardi di euro a stagione in soli accordi sui diritti di trasmissione. Lo studio aggiunge che la cifra deriva dalle perdite previste di 1 miliardo di euro all’anno in accordi sui diritti dei media, 1,75 miliardi di euro dal calendario abbreviato e 901 milioni di euro a causa di cambiamenti nel palinsesto.

In Sud America, Brasile e Argentina hanno immediatamente assunto il loro disappunto alla proposta della FIFA. Anche il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) si è tirato indietro, temendo l’impatto che potrebbe avere su altri sport, il rischio di emarginare il gioco femminile e il carico di lavoro extra per le giocatrici.

Al momento, l’unica confederazione ad aver appoggiato l’idea del Mondiale biennale è stata la CAF (Confederazione del calcio africano) perché secondo il presidente dell’organizzazione, Patrice Motsepe, il calcio africano potrebbe uscirne molto avvantaggiato.

Sulla questione è intervenuto il presidente della Fifa Gianni Infantino, che ha dichiarato che tutte le parti devono essere “pronte a scendere a compromessi” sulla questione e che il progetto è ancora in fase di consultazione. Ha concluso il suo intervento affermando che “molti stanno evitando la proposta per paura di perdere il loro status in cima al gioco”.

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Redazione

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