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Calcio – Il Corinthians celebra Socrates ad un anno dalla morte

Un giornalista chiese a Socrates al suo arrivo in Italia: “Chi è l’italiano che stima di più, Mazzola o Rivera?” Socrates:”Non li conosco. Sono qui per leggere Gramsci in lingua originale e studiare la storia del movimento operaio”. A conferma che il giocatore del Corinthians approdato alla Fiorentina calcio nel 1984/85 era qualcosa in più di un semplice calciatore, anche se di grandissima qualità e talento (con il suo futebol lento ma elegante) come ebbe modo di dimostrare nel mondiale di Spagna del 1982 (dove l’Italia vinse il titolo dopo aver superato per 3-2 proprio la Seleçao verdeoro). 

Ad un anno dalla sua morte la squadra del Corinthians ha voluto salutare Socrates, campione indimenticato con un singolare gesto: un pugno alzato a centrocampo prima di una partita (il calciatore è morto un anno fa per una infezione curata male). Pochi sanno infatti che tra le sue più grandi passioni c’era la politica, soprattutto di “sinistra”. In Brasile Socrates è noto soprattutto come idolo del Corinthians, la squadra di San Paolo nella quale ha giocato tra il 1978 e il 1984, realizzando 172 gol in 298 incontri, mentre all’estero per aver fatto parte della magnifica Seleção del 1982, eliminata dall’Italia in Spagna, a fianco di Zico, Falcão e Cerezo. 

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Marcel Vulpis

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