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Analisi KPMG: il legame sempre più forte tra calcio e social media

(di Lorenzo Vulpis) – Un’analisi svolta dal team KPMG Football Benchmark ha evidenziato il ruolo chiave dei Social Media nell’aggregazione e nell’interazione dei tifosi di tutto il mondo durante gli ultimi Mondiali di calcio in Russia.
Lo studio ha infatti mostrato un aumento delle interazioni sui social durante la Coppa del Mondo 2018, con numeri di molto superiori rispetto a quelli dei Mondiali in Brasile nel 2014 (che avevano generato 672 milioni di “cinguettii” su Twitter). La competizione ha avuto un impatto positivo anche sugli account delle singole nazionali partecipanti. Prima tra tutte la Francia, che ha avuto un incremento di 1 milione di follower su Instagram, con un tasso di crescita del 34%, mentre su Twitter i follower sono addirittura raddoppiati con un tasso di crescita del 118%.
Tuttavia il dato che stupisce di più riguarda l’incremento percentuale di follower da parte di altre squadre, meno blasonate, che hanno riscosso un grande successo durante la Coppa del Mondo. Tra queste vi è la Russia, squadra di casa che ha avuto un incremento del 63% di follower, seguita dalla Croazia (finalista del mondiale) con il 43% e la Svezia con il 30%.
I Social sono ormai parte integrante nel mondo del calcio, sia dal lato degli appassionati che dei calciatori. Questi stanno riscuotendo sempre più importanza nelle dinamiche sportive e comunicative, tanto che diversi atleti si avvalgono spesso di un social media manager, il quale ha il compito di gestire i loro account social, cercando di coinvolgere ed aggregare il maggior numero di persone.
Tutto ciò genera inevitabilmente business, che si traduce in visibilità per gli sponsor che possono sfruttare le migliaia di interazioni che i follower hanno con i campioni di cui seguono le vicende sportive e, di conseguenza, anche la vita privata. I calciatori possono quindi essere considerati come veri e propri “influencer”, data l’enorme mole di persone che riescono ad aggregare su Internet.
I più seguiti sulle piattaforme social sono ovviamente le stelle del panorama calcistico internazionale, tra cui Cristiano Ronaldo (332 milioni di follower totali), Lionel Messi (187 milioni) e Neymar Jr. (201 milioni). I successi personali e le vittorie di squadra giocano poi un ruolo fondamentale nella crescita sui social e ciò è stato dimostrato dal trionfo della Francia ai Mondiali in Russia.
Il successo della squadra guidata da Didier Deschamps ha infatti generato un aumento nelle interazioni e nel numero di follower dei Blues. Basti pensare ai post di Kylian Mbappè, astro nascente del calcio francese (gioca nel PSG), che hanno provocato ben 918.000 interazioni su Twitter e un aumento di 5,6 milioni di follower su Instagram (con un incremento totale di 6,7 milioni di follower), davanti al connazionale Antoine Griezmann con 400.000 reazioni su Twitter e 4 milioni di seguaci su Instagram.
Proprio Griezmann, centravanti dell’Atletico Madrid, è stato uno dei calciatori più popolari durante la competizione in Russia grazie anche alla sua stravagante esultanza dopo ogni gol in stile “Fortnite” (noto videogioco che sta capitalizzando l’attenzione di migliaia di teenager in tutto il mondo).
Il lato umoristico ed emotivo è un altro aspetto che sta avendo sempre più importanza quando si parla di social media in relazione al calcio. Lo studio KPMG ha infatti dimostrato come diversi post di calciatori nettamente meno famosi e influenti dei campioni più rinomati, abbiano comunque aggregato un numero di fan molto elevato. Ciò è spiegato dal fatto che questi post suscitano ilarità e diventano virali grazie a un elevatissimo numero di condivisioni.
Molti club europei stanno sfruttando questo tipo di strategia comunicativa sui social, riscontrando grande successo in termini di engagement. In Italia, l’As Roma è un modello sotto questo punto di vista. Sebbene su Twitter il numero di iscritti ammonti a circa 260.000 follower (la Juventus può contare su un milione di follower) l’account in lingua inglese del club giallorosso ha infatti raggiunto numeri molto importanti in termini di interazioni e di likes grazie a diversi post ironici e divertenti, a dimostrazione di come quella intrapresa sia una strategia vincente.
Risulta quindi evidente come i social media stiano diventando delle vere e proprie piattaforme di marketing, che messe in relazione con il mondo del calcio, possono generare engagement e successivamente business grazie all’affluenza di sponsor, stakeholders e altri soggetti vari. Si tratta di un circolo virtuoso in continua evoluzione che ha come perno la figura del calciatore, sempre più accentratore e considerato ormai da tutti come una vera e propria azienda vivente.
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Lorenzo Vulpis

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