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Accordo strategico tra Juventus FC e il colosso Alibaba per crescere sul mercato cinese

La Juventus FC ha lanciato un nuovo store ufficiale, dedicato esclusivamente ai tifosi cinesi, sulla piattaforma TMall, web-company del gruppo Alibaba, che si aggiunge al negozio virtuale ufficiale Juventus, già presente su Juvestoreasia.com.

Si tratta di una partnership importante per il club torinese, che potrà raggiungere le centinaia di milioni di utenti del sito asiaticio (piattaforma aperta nel 1999 dal tycoon cinese Jack Ma), attraverso i mobile devices e i personal computer.

Colosso da 676 milioni di utenti, Alibaba vende, secondo gli analisti di settore, più prodotti on-line di Amazon ed eBay messi insieme. L’obiettivo dell’operazione è aumentare gli introiti derivanti dalla vendita del merchandising bianconero in Cina, un mercato con un enorme potenziale.

I campioni d’Italia non sono il primo club europeo ad avere aperto un negozio su Alibaba: Real Madrid e Bayern Monaco infatti sono già presenti dalla primavera 2015

Una immagine della terza maglia prodotta da Adidas per il Real Madrid

Una immagine della terza maglia prodotta da Adidas per il Real Madrid

Nel nuovo store online bianconero sarà possibile acquistare divise da gioco e tutti i prodotti del merchandising ufficiale. Lo spazio commerciale è stato creato su Tmall.com, la piattaforma di vendita azienda-cliente (B2C) di Alibaba (per i mercati Cina, Macao, Taiwan e Hong Kong). La scelta strategica della Juve è la conferma di quanto il mercato asiatico sia nuova terra di conquista per i top football club d’Europa.

La società torinese gioca la carta del blasone sportivo, ma anche la forte caratterizzazione di brand “sportivo” made in Italy, un posizionamento per certi versi più distintivo rispetto ad altri concorrenti del settore-calcio. L’operazione in oggetto porta ad una serie di riflessioni (non solo marketing e commerciali) anche da parte di altri club italiani, che devono puntare ad espandersi all’estero, con l’occhio rivolto al ricco mercato asiatico, per generare nuove forme di ricavI per le casse societarie.

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Redazione

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