Dopo il betting la Premiership finisce nei controlli FCA per gli sponsor del mondo crypto.
Occhi puntanti sulla English Premier League non solo per il futuro delle sponsorship di maglia (bannate dalla prossima stagione calcistica), ma anche per l’utilizzo di operatori crypto non autorizzati sul territorio britannico nel ruolo di spender di club di calcio “pro”.
L’Autorità di vigilanza finanziaria inglese (FCA) ha avvertito ufficialmente le squadre, incluse quelle della Premiership, che gli accordi di sponsorizzazione con società e piattaforme di trading di criptovalute non autorizzate potrebbero, in un prossimo futuro, esporle a responsabilità legali, ad accuse di eventuale riciclaggio di denaro e/o a danni alla reputazione.
La Financial Conduct Authority ha dichiarato, mercoledì scorso, che le società non autorizzate potrebbero violare le norme britanniche sulla promozione finanziaria utilizzando sponsorizzazioni di alto profilo per rivolgersi ai tifosi di calcio, nonostante non siano autorizzate ad operare sul territorio della Gran Bretagna.
L’Authority UK ha scritto così ai club della Premier League e ad altri soggetti istituzionali in ambito sportivo, esprimendo viva preoccupazione per le partnership esistenti e invitando tutte le realtà coinvolte ad intensificare i controlli.
“Milioni di tifosi di calcio si fidano del simbolo della propria squadra. I club non dovrebbero permettere a società finanziarie non autorizzate di sfruttare questa fedeltà proponendo prodotti potenzialmente rischiosi a milioni di tifosi”, ha dichiarato Lucy Castledine, direttrice degli investimenti al consumo di FCA.
La FCA ha dichiarato di aver già contattato i club presso i quali aveva riscontrato delle problematiche e ha affermato che avrebbe intrapreso azioni laddove necessario, aggiungendo che i tifosi che si affidavano a società non regolamentate rischiavano di perdere tutti i loro soldi e difficilmente avrebbero avuto accesso alle tutele previste dalla normativa. Ne dà notizia l’agenzia internazionale Reuters.

