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Vulpis: Lascio la direzione dell’agenzia Sporteconomy per una nuova sfida nel mondo dello sport

Cari lettori,

questa mattina ho deciso di lasciare la direzione dell’agenzia Sporteconomy da me fondata nel lontano 2004 con il socio e amico Massimo Lucchese. Siamo stati i primi, in modo continuativo, a parlare e scrivere di economia e politica dello sport, quando anche i giornali economici non davano assolutamente “dignità” a questo mondo (non considerandolo, a torto, alla stregua di altri comparti industriali). Abbiamo creato dal nulla un nuovo filone giornalistico, generando interesse e attenzione su questi temi. Se oggi tutti i giornali si lanciano in analisi economiche, con focus sullo sport, è perchè Sporteconomy ha fatto da “pioniere” creando, giorno dopo giorno, una vera e propria cultura economico-sportiva. E’ un primato che nessuno mai ci potrà togliere.

A distanza di 16 anni come co-fondatore di Sporteconomy (senza considerare i quasi 29 da giornalista economico) però ho scelto di cimentarmi in una nuova sfida personale. L’annuncio avverrà nelle prossime ore. 

Ringrazio tutti i nostri lettori (dai presidenti dei club, leghe, federazioni, ai direttori marketing e capi uffici stampa, fino ai semplici appassionati di economia e sport che ci scrivono ogni giorni) per il sostegno che mi/ci hanno dato in tutti questi anni. Lascio l’agenzia in mani solide e, nei prossimi giorni, sarà ufficializzato il nome del nuovo direttore responsabile. Tutti i progetti lanciati in questi mesi saranno ulteriormente potenziati. Sporteconomy proseguirà nella sua corsa. E’ infatti ormai un brand internazionale e le nostre partnership all’estero presenti/future sono in questa direzione.

Sporteconomy è una realtà indipendente, sana economicamente, accreditata in ambito istituzionale e un bellissimo e giovane marchio aziendale.

Ai tanti amici, a partire dai nostri collaboratori, lascio questo messaggio: è solo un “arrivederci”, non certamente un addio. La passione giornalistica è nel mio dna e non morirà mai. A voi lascio in eredità una realtà editoriale punto di riferimento del settore. Portatela avanti sempre con la “schiena dritta”. Dovrete rispondere, nei prossimi anni, solo ai lettori. Sono loro i nostri “padroni” e nessun altro. 

Il grande pubblico, incluso quello del mondo dello sport, ha “sete” di notizie e di fatti raccontati solo in modo oggettivo, ovvero senza personalismi o partigianerie. Sarà sufficiente seguire questa linea per continuare ad essere dei pionieri dell’informazione. Buon lavoro! 

Marcel Vulpis

 

 

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