Punto e a Capo

Un Paese in “frantumi”…

Un Paese che perde un Governo (quale che sia il “colore” o la composizione) è un Paese che perde prospettive di medio-lungo periodo e caratteri forti di stabilità. Segnali di scollamento ce n’erano già tantissimi sin dall’inizio. Mi chiedo come si è potuto pensare di fare cinque anni di Governo sperando in un paio di voti di differenza al Senato (visto che forse qualcuno non si era accorto che il nostro è un sistema Bicamerale cosiddetto “perfetto”). Uno schieramento (il centro-sinistra) che vince di 25 mila voti nel complesso non può governare l’altra metà dell’Italia. E’ la logica ad indicare questa considerazione. Sembrano cose semplici, ma evidentemente in questo “BelPaese” non lo sono per tutti, o c’è chi non le vuole vedere a priori. Questa è una considerazione squisitamente di natura politica, poi ci sono gli effetti anche in ambito sportivo. In uno Stato per nulla forte non c’è da meravigliarsi se prima scoppia “Calciopoli” e poi il “caso Catania”. Io non mi meraviglio almeno, anzi mi sono chiesto come mai sia successo tutto così tardi. In questo casino che è lo sport, a sua volta specchio socio-politico del Paese, vorremmo gestire con tranquillità anche Euro2012?. Ma se neppure abbiamo un presidente Federale nel calcio e per averlo bisognerà trovare, qualche ora prima di sedersi con l’Uefa, il solito candidato di comodo. Io chiedo a chi ci governa a tutti i livelli, incluso quello del calcio, ma la mattina vi rendete conto che convivete con altri 60 milioni di individui o credete veramente che sotto di voi ci siano solo imbecilli?. Non siete, per caso, un filino troppo presuntuosi.


* Direttore dell’agenzia d’informazione Sporteconomy.it


per commenti: info@sporteconomy.it

Previous post

Pattinaggio - Due nuovi testimonial Lancia affiancano la Kostner

Next post

Sport&Formazione - La FMI scende in aula

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *