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Toto-nomine GME: Renzi ci vuole vedere chiaro. La soluzione interna non piace

Si è tenuto venerdi scorso il CdA del GSE, Gestore dei Servizi Energetici, che controlla il GME – Gestore dei Mercati Energetici. All’ordine del giorno c’era l’indicazione del nuovo Presidente e Amministratore Delegato del GME, in sostituzione di Massimo Ricci, dimessosi nei giorni scorsi, presumibilmente per divergenze strategiche in ordine al riassetto del Gruppo, del quale fanno parte anche Acquirente Unico (AU) e RSE.

Come già anticipato in “Palazzi e Potere“, nuova sezione di Affaritaliani.it, la riunione del CdA si è conclusa con un nulla di fatto, ciò in quanto il Consiglio di Amministrazione della controllante GSE non è stato in grado di trovare una “quadratura“, sulla nuova figura da porre al vertice della controllate GME.

Da ambienti vicini al GSE/GME, sembrerebbe che il Presidente e Amministratore Delegato Francesco Sperandini, nominato a luglio 2015, abbia in animo di indicare un nuovo Presidente e Amministratore Delegato di provenienza interna, e quindi a quel punto più sotto il suo controllo strategico.

Una foto (tratta dal web) di Francesco Sperandini (GSE)

Una foto (tratta dal web) di Francesco Sperandini (GSE)

Tra le ipotesi più accreditate nel toto-nomine è circolato il nome di Alessandro Talarico, attuale Responsabile delle Relazioni Istituzionali del GME. In precedenza era stato interpellato anche il Responsabile dei Mercati Stefano Alaimo, il quale coerentemente all’incarico dirigenziale ricoperto, sembrerebbe aver declinato l’offerta.

Probabilmente anche l’attuale papabile Alessandro Talarico, si vocifera in ambienti GME, potrebbe avere dei dubbi sulla sua nuova nomina, ciò soprattutto per il fatto che la carica che andrebbe a ricoprire scadrà con l’approvazione del bilancio 2016.  In tal senso, per lui significherebbe abbandonare un ruolo dirigenziale, a tempo indeterminato, per una carica a tempo determinato e molto limitato.

Ricordiamo che sul metodo delle nomine nelle controllate Acquirente Unico e GME avvenute nel 2015, anche l’Autorità per l’Energia Elettrica e Gas aveva espresso qualche  perplessità e ciò per il fatto che sia in Acquirente Unico e che al GME, oltre al Presidente siedono quattro consiglieri, tutti dirigenti del GSE. Infatti la d.ssa Tappi e il dr. Barberis siedono in GME, mentre l’Avv. Vigilante e l’Ing. Fracassi siedono in Acquirente Unico.

Si auspica, in diversi ambienti politici (con una lettura bipartisan della questione), che i Ministeri vigilanti, MEF e MISE, sotto l’egida di Palazzo Chigi possano intervenire al fine di garantire il migliore svolgimento possibile delle attività pubblicistiche affidate al GME. Trasformando questa importante realtà in un asset strategico.

Questa situazione “singolare” nasce anche dal fatto che il premier Renzi nonostante proceda a tappe forzate nel riordino a 360 gradi di tutto il Paese non riesce sempre ad avere una visione completa e strategica di tutte le partecipate statali. Certamente questa gestione “interna” delle nomine (nel GME, così come in altre realtà) sta facendo irritare più di un dirigente dello staff di Renzi. Soprattutto perché nella filosofia renziana le nomine non possono essere una tematica gestita senza avere una copertura politica di base ampia. Tre partiti infatti nello specifico non vedrebbero di buon occhio l’ipotesi della nomina interna di questa posizione aziendale.  

Sul tema delle nomine GSE/GME non è la prima volta che se ne parla. Già alcuni mesi fa infatti il caso era finito in Parlamento e la Federconsumatori ne aveva trattato anche con l’UNC come anticipato sempre su questa agenzia. Ne riprendiamo solo l’incipit (datato 29 ottobre 2015). A distanza di tre mesi e mezzo ci risiamo e ne parliamo ancora su queste pagine, nonostante l’intervento di allora di un dirigente di Scelta Civica (partito di Governo – che oggi può vantare, rispetto ad allora, in Enrico Zanetti, un vice-ministro):

Il vice-ministro al MEF, Enrico Zanetti

Il vice-ministro al MEF, Enrico Zanetti

L’articolo/editoriale della nostra agenzia sul tema dell’autonomia all’interno del GME, controllata sul GSE, sull’onda dell’intervento della Federconsumatori e dell’UNC, è diventato di grande attualità alla luce della deliberazione dello scorso 26 ottobre attivata dall’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico – http://www.autorita.energia.it/it/docs/15/500-15.htm – che intende vederci chiaro soprattutto su questi aspetti, che abbiamo estrapolato dalla deliberazione in esame … (29/10/2015 – agenzia Sporteconomy). 

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Massimo Lucchese

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