Stadi – DDL Lolli-Butti, approvazione nei primi mesi del 2010, Lodo Alfano permettendo
La commissione Istruzione del Senato ha approvato all’unanimità, in sede deliberante, il testo della legge sugli stadi. Il provvedimento passa ora all’esame della Commissione Cultura della Camera.
“E’ auspicabile l’approvazione definita in tempi altrettanto brevi – ha commentato il sottosegretario di Stato con delega allo Sport, Rocco Crimi -. In Italia potrebbe aprirsi una nuova era, le società potrebbero avere stadi di proprietà e produttivi, che consentirebbero ai nostri club di essere competitivi con quelli europei. Inoltre, l’approvazione delle legge risulterebbe essenziale per dare forza alla candidatura italiana all’Europeo di calcio 2016”.
La legge prevede il passaggio nelle mani dei comuni dell’iter burocratico (massimo 6 mesi) per dire sì ai progetti, con un forte incentivo alla privatizzazione degli stadi comunali. Lo Stato stanzia 20 milioni l’anno per finanziare i mutui, mentre nel via libera c’è pure l’accordo sui diritti tv: 7,5 per cento alla B (circa 75 milioni di una torta da 1 mld di euro), 1 per cento per Lega Pro e Dilettanti (10 milioni). Solo lo 0,5 (5 milioni) per la fondazione stadi della Lega. La Legge passa ora alla Camera per un passaggio veloce: si prevede un’ultima lettura al Senato a gennaio.
La legge sugli stadi è stata approvata dalla Commissione Istruzione al Senato. La legge sarà valutata ora dalla Commissione Cultura della Camera. Esiste però il rischio di un nulla di fatto, legato allo scioglimento delle Camere, se Berlusconi dovesse scegliere la strada delle elezioni anticipate, dopo la bocciatura della Corte Costituzionale del cosiddetto Lodo Alfano.

