Sport&Spot – Rogge (Cio) “bacchetta” Bolt e la Puma
Alla fine di questi Giochi cinesi l’oro per l’operazione marketing più "tattica" spetta indiscutibilmente alla Puma, che ha trovato nell’oro dei 100 e 200 mt., il giamaicano Usain Bolt, un’incredibile "spalla" pubblicitaria.
La scenetta con gli scarpini Puma color oro, casualmente mostrati in mondovisione, è stato uno spot incredibile per la casa tedesca di abbigliamento sportivo, oltre che un allusivo momento di ambush marketing (difficilmente gestibile anche da parte degli uomini marketing del Cio per l’estemporaneità dell’intera faccenda).
Certamente la "gioia" pubblicitaria di Bolt porterà lo stesso Cio a porre ulteriori rimedi al problema della tutela dei diritti di immagine acquisiti a suon di dollari dalle diverse aziende sponsor (come l’Adidas partner tecnico dei Giochi).
Rogge, presidente del Cio, ha dichiarato di non aver visto di buon occhio né la guasconeria di Bolt nei confronti degli avversari, né lo spot del giamaicano suggerito a tavolino (pre gara) dalla casa del "felino".
Il presidente del Cio, il belga Jacques Rogge, ha "bacchettato" Usain Bolt, vincitore di tre ori ai Giochi nella velocità, per la pubblicità spontanea agli scarpini Puma (dopo aver conquistato le tre medaglie).

