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Sport&Politica – Il presidente della FIH si dimette


Il presidente della Federazione Italiana Hockey, Luca Di Mauro, ha annunciato che, nella mattinata di sabato 12 luglio, presenterà le proprie dimissioni dalla carica di presidente federale, al presidente del CONI Giovanni Malagò. Le stesse saranno accompagnate da una nota di solidarietà e sostegno sottoscritta da tutti i componenti del consiglio federale.
 
 
Nota del consiglio federale e dichiarazioni del presidente dimissionario Luca Di Mauro:
In presenza del procedimento amministrativo a carico della FIH e pur presentando una voluminosa memoria sui fatti contestati  riguardanti il 2010/2011, il Dr. Luca  Di Mauro ha voluto rassegnare ugualmente le sue dimissioni dall’incarico, al fine di ottenere una rinnovata legittimazione attraverso una nuova Assemblea Federale, scevra da macchie e sospetti.
 
Luca Di Mauro: “Ho inteso rassegnare le mie dimissioni dalla carica di presidente federale perché ritengo che in questo momento non sia più possibile gestire le nostre numerose attività, sia in campo agonistico che promozionale, nel clima di generale sospetto e continuo attacco, perpetrato da una parte del nostro mondo hockeystico. Attacchi che mirano anche a insinuare ipotetiche e inesistenti fronde interne, che minerebbero la compattezza della nostra maggioranza.
Auspico che la  decisione di dimettermi, insieme alla ferma volontà da parte di tutto il gruppo dirigente di riproporsi insieme alla guida della FIH, possa dimostrare al mondo dello sport come i grandi progressi compiuti dalla nostra federazione, in ogni ambito, raccolgano la piena adesione e il supporto delle realtà impegnate sul territorio in attività di hockey giocato, e non scritto o parlato.
La mia scelta, condivisa dal consiglio federale all’unanimità, non sarà indolore rispetto alla normale prosecuzione del lavoro che i nostri settori sono chiamati a compiere quotidianamente. Tuttavia confido nel fatto che, all’indomani dello svolgimento dell’Assemblea, il CONI e il suo Presidente possano supportarci pienamente nel raggiungimento degli obiettivi sportivi che sono già nel nostro programma; in primo luogo quello di portare la nostra nazionale femminile alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, per la prima volta nella storia.
Io e il consiglio abbiamo chiesto infine al CONI di nominare un commissario per la gestione dell’attività: abbiamo ritenuto di farlo per tranquillizzare gli hockeysti e per dimostrare, ancora una volta, la correttezza dell’operato nostro e della segreteria”.
 
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