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Serie A: il mercato fintech sbarca nel calcio italiano con oltre 80 mln di euro

Oltre 68 milioni di euro di investimenti, da parte di aziende fintech, si sono trasformati in sponsorizzazioni di maglia (stagione 2021/22) di importanti club di Serie A. La cifra in esame supera poi il tetto degli 80 milioni, se si considerano anche i budget destinati alla creazione di piattaforme di fan engagement. Un fattore strategico, sia sotto il profilo economico (a sostegno delle aree commerciali delle società), sia per lo sviluppo dei rapporti digitali con il bacino degli appassionati. Complessivamente rappresentano più del 30% della “torta” dei ricavi in jersey-sponsorhip della massima serie tricolore. Un valore complessivo stimato, in questa stagione, in oltre 200 milioni di euro. Un dato positivo nonostante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e la recessione economica che ha colpito il paese nell’ultimo biennio. Le sponsorizzazioni si confermano, ancora una volta, tra l’altro, un format tra i più richiesti (da parte degli investitori) e uno strumento anticiclico. Le aziende infatti considerano il calcio come una piattaforma di visibilità irrinunciabile anche in periodi di crisi. 

Il mercato fintech ha compensato le perdite del calcio 

Post-approvazione del Decreto Dignità (nell’autunno 2019) il calcio italiano ha “bruciato”, in pochi mesi, circa 80 milioni di euro (considerando tutte le società professionistiche italiane sponsorizzate da betting partner). 

Questa nuova pioggia di denaro, proveniente dal mondo fintech, in larga parte, va a compensare la perdita economica inaspettata. Ancora oggi le società di calcio infatti potrebbero intercettare questi investimenti se solo si arrivasse ad una sospensione (per almeno due anni) del divieto della pubblicità, che ha colpito il mercato delle scommesse sportive. Nel frattempo i più importanti colossi operanti in criptovalute, fan token e NFT (immagini, video o altri asset digitali inseriti nella blockchain e non fungibili, cioè dotati di una specificità che li rende unici e pertanto non intercambiabili) hanno risposto concretamente all’appello lanciato dalle società di calcio sempre più alla ricerca di nuovi ricavi per quadrare i bilanci a fine stagione. Sta per cambiare definitivamente la composizione merceologica del mercato delle sponsorizzazioni di maglia (soprattutto della Serie A). Ancora oggi settori come alimentare, finanza, trasporti e auto dominano, ma, secondo molti addetti ai lavori, le nuove digital company del comparto finanziario sostituiranno gli investitori più tradizionali. 

Binance lancia il primo fan token della Lazio

Il 13 ottobre scorso Binance (principale piattaforma di scambio per investimenti in criptovalute) ha annunciato la firma dell’accordo di main sponsorship con la S.S. Lazio.

La partnership tra il colosso cinese (con sede nelle isole Cayman) e la società di Claudio Lotito, come main jersey sponsor, avrà una durata di due anni (con opzione per un terzo anno), per un valore complessivo nel triennio, tra fisso e variabile, di oltre 30 milioni di euro. Il brand Binance ha debuttato sulla divisa di gara biancoceleste, e in tutte le attività di comunicazione, in occasione del match interno dello scorso 16 ottobre (quando la squadra di Maurizio Sarri ha affrontato l’Inter). Successivamente ha lanciato il primo fan token (a marchio S.S. Lazio) nella storia del club capitolino. Una nuova opportunità digitale per i supporter biancocelesti, coinvolti, tra l’altro, in una serie di decisioni e promozioni. Con la possibilità, sempre sulla piattaforma di Binance, di acquistare e vendere fan token in tempo reale (sette giorni su sette). Negli ultimi giorni poi la novità di Socios.com a supporto del Napoli calcio, dopo la sponsorizzazione triennale a sostegno del brand FC Inter (di cui è main sponsor di maglia).

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