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SECONDO VERDICT LE CRIPTOVALUTE CONQUISTANO IL CALCIO, MA NON TUTTI I TIFOSI 

(di Fabio Sesti) – Verdict, media online inglese di notizie e approfondimenti in materia di business e nuove tecnologie, ha analizzato in collaborazione con GlobalData PLC (società di consulenza e analisi dati di cui Verdict fa parte) il crescente utilizzo delle criptovalute nel calcio. I maggiori club di calcio europei, come il Barcellona, il Paris Saint-Germain, la Juventus e il Manchester City, stanno lanciando la vendita dei crypto token per generare guadagni, e i tifosi che li acquistano otterranno dei benefici, come il diritto di voto su alcune decisioni del club.

Per monetizzare ulteriormente l’impegno dei tifosi è prevedibile anche l’uso di tecnologie correlate, come i “token non fungibili” (NFT), già messi in vendita ad esempio dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) in vista delle Olimpiadi di Tokyo sotto forma di oggetti da collezione. Il peso degli NFT sul mercato è evidente, attesa la portata dei finanziamenti erogati negli ultimi anni per favorirne lo sviluppo, come quello multimilionario che si è assicurata la francese Sorare per la progettazione di figurine virtuali di calciatori. Tra i club di calcio che stanno collaborando con start-up di criptovalute per creare token per i tifosi, Verdict cita la nazionale spagnola (RFEF) e i Rangers Glasgow, entrambe in partnership con Bitci Technology.

Tuttavia, se i crypto token sembrano essere un modo intelligente per i club di recuperare le entrate perse durante la pandemia, la strategia non convince tutti gli appassionati. Se alcuni sono attratti dalla prospettiva di avere mediante l’acquisto dei token un accesso esclusivo ai loro club, altri ritengono non vi sia – specie nei giovani – la comprensione necessaria per prendere decisioni informate. Leeds United Supporters Trust ha sottolineato che “i fan saranno anche obbligati a entrare in un ecosistema di criptovalute; qualcosa di cui molti potrebbero avere pochissima conoscenza“. Anche altri gruppi di tifosi, comprese rappresentanze del West Ham United e dell’Arsenal, hanno espresso la loro sfiducia nei token.

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Redazione

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