Politica&Gossip – Quando la “poltrona” della Camera…non porta bene

Irene Pivetti (Lega Nord) è scomparsa, Luciano Violante (dopo l’investitura raggiunta nel maggio del 1996) non è stato ricandidato, Pier Ferdinando Casini (Udc) è andato all’opposizione, dopo l’esperienza di presidente alla Camera dei Deputati. Adesso è il turno di Gianfranco Fini (An/PdL), che, dopo aver chiamato a raccolta i suoi fedelissimi ha scoperto di avere un fronte spaccato, perchè l’immagine di Silvio Berlusconi è ancora più forte dopo le elezioni regionali di marzo scorso. Una poltrona prestigiosa, ma, per certi versi, fatale per chi vi si siede, perchè una volta raggiunto l’apice, avviene sempre una rapida parabola. La "poltrona" di presidente della Camera dei Deputati è "fatale" per chi vi si siede? Molti addetti ai lavori si fanno questa domanda già da parecchio tempo. (Gianfranco Fini in una foto quando ancora l’idillio con il premier Berlusconi non si era rotto). 

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Marcel Vulpis

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