Politica sportiva – Scontro ASI-Opes. Interverra’ il CONI di Giovanni Malago’?

I due organi – si legge nella nota – hanno poi posto l’accento sull’anomala convenzione stipulata dalla FITETREC-ANTE – Disciplina Sportiva Associata riconosciuta dal CONI e quindi finanziata con denaro pubblico –  con l‘Ente di Promozione Sportiva Opes, in particolare nella clausola che  stabilisce l’automatica affiliazione a quest’ultima dei sodalizi che si iscrivono alla FITETREC per praticare la disciplina dell’equitazione turistica, e ciò senza interpellare i diretti interessati, né coinvolgerli nella decisione, non essendo stati chiamati ad esprimere il loro parere e tantomeno a formalizzare il proprio eventuale assenso.

ASI ha più volte segnalato al CONI che tale comportamento concretizza una palese violazione delle norme e dei principi posti alla base dei rapporti tra DSA ed EPS, sottolineando altresì come tale situazione potrebbe rivestire anche profili di danno erariale, se non addirittura di carattere penale. Il CONI, però, non ha ancora informato se e quali provvedimenti ha adottato e/o se si è limitato ad interventi di carattere meramente formale.

ASI confida però in una rapida rimozione di questa illecita pattuizione da parte del CONI, e quindi di non vedersi costringere a coinvolgere le Autorità pubbliche competenti al ripristino della legalità.

Per la cronaca OPES è l’ente di promozione sportiva vicino agli ambienti politici di Fratelli d’Italia, attualmente guidato dalla deputata Giorgia Meloni. 

Secondo quanto comunicato questa mattina, la Giunta Esecutiva ed il Consiglio Nazionale di ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), riunitisi di recente a Roma, hanno ratificato all’unanimità la decisione dell’Ente di uscire dal Coordinamento degli Enti di Promozione Sportiva, dando mandato al Presidente Claudio Barbaro (nella foto) di proseguire in ogni sede nell’azione volta a riformare il sistema sport in Italia, con particolare attenzione ai rapporti tra il CONI e gli EPS.

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Marcel Vulpis

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