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Platini in stato di fermo a Parigi per presunta corruzione. Il Mondiale Qatar2022 nel mirino

(di Alfredo Tricoli) – Michel Platini (nella foto in primo piano) leggenda della Juventus e del calcio francese, vincitore di tre palloni d’oro e ex presidente dell’Uefa, questa mattina è stato arrestato con l’accusa di presunti atti di corruzione attiva e passiva, nell’ambito dell’assegnazione nel dicembre 2010 dei mondiali 2022 al Qatar.

Platini già negli scorsi anni era finito al centro di inchieste giudiziarie, da parte della magistratura elvetica, per aver illegalmente percepito due milioni di franchi svizzeri da parte di Sepp Blatter (l’allora presidente Fifa), come compenso per consulenze svolte. A causa di questa inchiesta “Le Roi” dovette dimettersi da presidente dell’Uefa, ma fu poi assolto da tutte le accuse nel maggio dello scorso anno.

Questa volta, come riportano i media francesi (a partire da Le Monde), l’indagine parte dalla Procura nazionale delle finanze (PNF) e vede coinvolti oltre Platini anche Sophie Dion (anch’essa presa in custodia) e Claude Guent (ascoltato come persona informata sui fatti), entrambi ex funzionari dell’Eliseo durante la presidenza di Sarkozy.

L’indagine del PNF parte dal 2016 con i sospetti dei reati di corruzione privata, cospirazione criminale. Platini fu ascoltato come testimone nel dicembre 2017.

Le indagini si concentrano su un pranzo, avvenuto nel palazzo dell’Eliseo il 23 novembre 2010 con la presenza dello stesso Platini, del presidente Sarkozy, Tamin bin Hamad al-Thani (attuale emiro del Qatar allora primo ministro), Hamad bin Jassem (sceicco e allora ministro degli esteri). Secondo gli archivi dell’Eliseo hanno avuto accesso a questo pranzo anche la Dion e Guent.

Gli inquirenti vogliono fare luce sulla successiva scelta (avvenuta il 2 dicembre) di Platini di sostenere la candidatura del Qatar e il successivo acquisto nel giugno 2011 del Paris Saint Germain (squadra tifata da Sarkozy) da parte del fondo Qatar Sports Investiments.

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