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Nuova linfa internazionale per il Cagliari: Fiori e Gupta guidano il gruppo di investitori nel nuovo corso rossoblù.

(di Alfredo Mastropasqua) – Il Cagliari calcio (club di Serie A) volta pagina e apre ufficialmente un nuovo capitolo della propria governance. Il club rossoblù ha annunciato la chiusura dell’operazione che segna l’ingresso nel capitale sociale di un gruppo di investitori internazionali guidati da Maurizio Fiori, manager sardo con lunga esperienza nei mercati finanziari globali, e da Prashant Gupta (nella foto in primo piano – a sinistra), imprenditore statunitense di origini indiane attivo nel settore tecnologico e negli investimenti. Il pacchetto acquisito è minoritario, ma il peso strategico della nuova compagine è destinato a incidere profondamente sulla traiettoria futura della società.

Il profilo degli investitori racconta una chiara ambizione: consolidare il Cagliari come realtà capace di coniugare radici territoriali e visione internazionale. Fiori, Managing Director di Praxis Capital Management e CIO di Argos Investment Management, porta con sé un curriculum e una esperienza professionale che spazia dalla finanza globale all’imprenditoria nei settori food, lusso, hospitality e real estate. Gupta, CFA, invece, vanta una solida carriera tra hedge fund, family office e tecnologia avanzata: è co-fondatore di Lancium Inc., società che integra data center su larga scala con i sistemi elettrici, un settore in piena espansione negli Stati Uniti.

Entrambi hanno sottolineato, nel comunicato diffuso dal club, il valore identitario dell’ingresso nel mondo rossoblù: “Un privilegio e una responsabilità”, hanno dichiarato, promettendo sostegno concreto al presidente Tommaso Giulini nel processo di crescita sportiva e commerciale del Cagliari. L’obiettivo dichiarato è ampliare le opportunità di sviluppo senza snaturare l’anima della squadra, espressione dell’orgoglio di un’intera isola.

La nuova governance prende forma anche attraverso il riassetto del Consiglio d’Amministrazione, approvato dall’Assemblea dei soci che ha contestualmente dato il via libera al bilancio chiuso al 30 giugno 2025. Giulini resta al timone come presidente, mentre Maurizio Fiori assume il ruolo di vicepresidente. Entrano inoltre nel CdA Carlo Catte (già amministratore delegato nella gestione in corso) e Stefano Melis, entrambi amministratori delegati, insieme allo stesso Gupta e a Fedele Usai (imprenditore operante nel settore media). Un insieme di competenze industriali, finanziarie e manageriali che punta ad aumentare la competitività del club in un contesto calcistico sempre più globalizzato.

Sul fronte dei controlli, il collegio sindacale del club sardo è stato rinnovato per il triennio, con la conferma di Luigi Zucca alla presidenza e l’ingresso di Piero Sanna Randaccio e Sergio Martone come sindaci effettivi. La revisione legale dei conti invece è stata affidata alla società Ria Grant Thornton, mentre il ruolo di Club Ambassador sarà svolto da Nicola Riva, già consigliere uscente durante la presidenza Giulini.

L’operazione, seguita dagli studi internazionali Hogan Lovells, Deloitte Sports Business Group e Studio Business Consulting, rappresenta un passaggio di peso per il futuro del Cagliari. Un’apertura che parla la lingua degli investimenti globali, ma che nasce dalla volontà di rafforzare la realtà calcistica (attualmente nella massima serie tricolore) senza tradire il senso di appartenenza, che, da sempre, ne definisce la storia. Un equilibrio delicato, ma forse il vero punto di svolta della nuova era rossoblù, con l’obiettivo di portare in dote nuova linfa finanziaria nelle casse del Cagliari, obbligato, quest’ultimo, a investire per restare competitivo in Serie A. Restare infatti nella prima divisione tricolore è un elemento fondante per la sostenibilità presente e futura della società.

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