Marketing – Figc, Socar prende il posto di Eni: il calcio come leva per conquistare l’Italia.
Il pallone italiano cambia sponsor energetico. Dal 1° gennaio 2027 sarà Socar a prendere il posto di Eni al fianco delle Nazionali italiane di calcio, maschile e femminile. L’accordo, firmato a Baku dal Giovanni Malagò e Rovshan Najaf, rispettivamente presidenti della Figc e della compagnia azera, avrà una durata fino al 31 dicembre 2030, con la possibilità di prolungare la partnership sino al 2032.
Per Socar non è però una semplice operazione di sponsorizzazione. L’ingresso nella Nazionale italiana arriva in una fase di crescente presenza del gruppo nel mercato italiano e si inserisce in una strategia internazionale nella quale lo sport rappresenta una delle principali piattaforme di comunicazione.
Il calcio, in particolare, è il terreno sul quale Socar ha costruito negli anni una parte rilevante della propria strategia di marketing. Già nel 2016 un responsabile dell’azienda sottolineava il ruolo centrale del football nelle attività di sponsorizzazione del gruppo, spiegando che non erano allora previste partnership di analoga rilevanza in altri sport.
La lista degli investimenti racconta una strategia costruita soprattutto attorno alle grandi competizioni calcistiche. Socar ha sostenuto per anni la federazione e le Nazionali dell’Azerbaigian, prima di affacciarsi sulla scena internazionale attraverso la UEFA. Il gruppo è stato sponsor ufficiale delle competizioni per Nazionali, compreso Euro 2016, e delle qualificazioni a Euro 2016 e ai Mondiali 2018.
Poi è arrivato il calcio di club. Dal 2023 Socar ha legato il proprio marchio al Galatasaray, diventando partner energetico e sponsor di maglia del club turco nelle competizioni europee. Il portafoglio sportivo del gruppo non si limita comunque al calcio. Nel 2019 Socar è stata title sponsor del Gran Premio dell’Azerbaigian di Formula 1 a Baku. Nel 2015 aveva sostenuto i Baku European Games e nel 2012 era stata tra i partner della FIFA U-17 Women’s World Cup ospitata dall’Azerbaigian.
Il calcio resta però il denominatore comune. E ora la strategia entra direttamente nel mercato italiano. La scelta della Figc arriva infatti mentre Socar sta consolidando la propria presenza industriale nel Paese. Nel 2026 il gruppo ha acquisito Italiana Petroli, proprietaria del marchio “IP” e tra i principali operatori italiani nella distribuzione dei carburanti. L’operazione rafforza il peso della compagnia azera nel mercato energetico italiano e rende la partnership con la Nazionale ancora più significativa sul piano della comunicazione.
La firma dell’accordo a Baku, nell’ambito dell’Azerbaijan International Investment Forum (AIIF), sottolinea del resto la dimensione che Socar attribuisce all’operazione. La Nazionale diventa una vetrina internazionale per un gruppo che opera lungo la filiera dell’energia, dal petrolio al gas, e che sta ampliando la propria presenza proprio in Europa. Sul piano economico, la Figc considera il nuovo contratto un miglioramento rispetto all’accordo in essere con Eni, destinato a terminare alla fine del 2026. Le cifre ufficiali del nuovo accordo saranno quindi uno degli elementi da osservare per misurare concretamente il salto di valore della partnership.

Il punto, tuttavia, è più ampio del semplice valore della sponsorizzazione. Socar utilizza, da diversi anni, lo sport per costruire riconoscibilità internazionale e per accompagnare la propria espansione nei mercati esteri. E in questo disegno il calcio occupa una posizione centrale. Dall’Azerbaigian alla UEFA, dal Galatasaray (club della massima serie calcistica turca) alla Formula 1 di Baku, fino appunto alla Nazionale italiana: il percorso racconta una strategia nella quale la sponsorizzazione sportiva diventa un concreto strumento di posizionamento del marchio.
Per la Figc significa invece sostituire uno dei grandi gruppi energetici italiani con un colosso internazionale in piena espansione nel Paese. Dal 2027, dunque, sulle maglie e attorno alle Nazionali italiane non ci sarà soltanto un nuovo logo: ci sarà il segnale dell’ingresso di un nuovo protagonista dell’energia italiana.
«La FIGC non ha reso pubblico il valore economico dell’intesa. L’accordo viene tuttavia definito più remunerativo rispetto a quello in scadenza con Eni, lasciando prevedere un incremento del contributo annuale garantito dal partner energetico.» Per la cronaca la FIGC, nel budget 2025, prevedeva 74,21 milioni di euro di ricavi da pubblicità e sponsorizzazioni complessivi.


