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Laureus Award 2015: Capello, ”non devono esistere dei tribunali da parte dei tifosi”

“Lo striscione contro Pallotta punto di non ritorno? Dovrebbe essere il punto di non ritorno per tutti. A partire da questi momenti. Io l’ho sempre detto, l’ho sempre fatto. Probabilmente ero uno dei pochi che aveva il coraggio di dirlo”. 

Una delle cose più brutte che mi è capitata nel calcio è quando -ricorda Capello da Shanghai per i Laureus Awards- dopo la sconfitta che subimmo contro l’Atalanta arrivarono i tifosi della Roma, gli ultras, e noi dovemmo andare lì di fronte, io ero assolutamente contrario a questa decisione però il presidente disse che dovevamo fare questo ed essendo un dipendente ho accettato, ma malvolentieri, infatti rimasi molto lontano dalla rete, andò a parlare Totti e basta”, aggiunge il ct della Russia, secondo il quale non devono esistere dei tribunali improvvisati da parte dei tifosi. 

“Dobbiamo essere giudicati per quello che facciamo e non davanti a dei tribunali inventati da persone con la fedina penale non puramente pulita. E’ il limite principale in tutti i posti, non solo a Roma, non vedo per quale motivo uno deve fare questo. Sono dispiaciuto che questo succeda continuamente e non si prendano delle decisioni serie”.

L’ex tecnico del Milan, del Real Madrid e della Roma, Fabio Capello è stato molto chiaro nei confronti dello strapotere dei tifosi nel calcio italiano. Riportiamo le parole del CT della Russia all’Adnkronos.

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