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La FIA consentirà ai driver russi di partecipare ai grand prix

(di Emanuele de Laugier) – Il primo marzo, stesso giorno in cui la “World Athletics” ha vietato agli atleti della Russia e della Bielorussia la partecipazione a tutti i suoi principali eventi, seguendo ciò che avevano fatto anche la FIFA e la UEFA nel calcio, l’organo di governo della Formula 1, la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), ha confermato che i piloti russi potranno continuare a correre nelle corse automobilistiche.

Quindi, Nikita Mazepin, unico pilota russo della griglia della F1, potrà correre sotto bandiera neutra, rispettando “i principi della FIA di pace e di neutralità politica”. Tuttavia, la sua scuderia, la Haas, trovandosi in una situazione complicata, ha dichiarato: “In questo momento ci rifiutiamo di commentare”.

Il motivo di questa affermazione è che la Haas aveva rimosso il marchio del suo partner principale Uralkali, che dava anche i colori alla livrea della monoposto, per l’ultimo giorno dei test pre-stagionali a Barcellona della scorsa settimana. Infatti, l’azienda mineraria russa attiva nell’esportazione di potassio è in parte di proprietà dell’oligarca Dmitry Mazepin, il padre di Nikita.

La decisione dell’organo di governo automobilistico è arrivata dopo una riunione di crisi del World Motor Sport Council, presieduta martedì dal presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem.
Nei giorni scorsi, l’ex pilota di Formula 1 Daniil Kvyat aveva affermato che sarebbe stato “ingiusto” vietare ai russi di gareggiare a causa della guerra in Ucraina.

La disposizione presa nel consiglio straordinario sui piloti russi arriva dopo che la Formula 1 aveva cancellato il Gran Premio di Sochi di quest’anno, che era in programma per il 25 settembre.

Questa decisione è stata spiegata da Mohammed Ben Sulayem: “L’inno russo e quello bielorusso non verranno in ogni caso suonati, mentre i rappresentanti dei membri della FIA della Russia e della Bielorussia sono stati istruiti a ritirarsi temporaneamente dai loro ruoli. Le misure adottate oggi riconoscono l’autorità della FAU (Federation Automobile d’Ukraine) e sono anche in linea con le raccomandazioni formulate di recente dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO)”.
Sulla stessa linea d’onda c’è anche il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), che ha annunciato che permetterà la partecipazione agli atleti russi e bielorussi ai Giochi Paralimpici di Pechino, che incominceranno il 4 marzo.

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Redazione

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