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Il business del Giro d’Italia vale 60 milioni di euro

(di Marcel Andrè Vulpis) – Indossare la maglia “rosa”, anche solo per una tappa, significa entrare nella storia del ciclismo dalla porta principale. Una divisa, per certi versi epica, che fa del Giro d’Italia una delle gare professionistiche a tappe più popolari e famose a livello mondiale. Solo il Tour de France supera il valore economico-sportivo di questo format gestito dal colosso RCS Sport (si stima che il giro d’affari di questa competizione sia superiore ai 60 milioni di euro).

Il Giro d’Italia 2023, il 106imo nella storia di questa corsa, è partito lo scorso 6 maggio dall’Abruzzo. Una prima frazione a cronometro, sulla “Ciclovia dei Trabocchi”, con l’obiettivo di ripercorrere la ferrovia adriatica dismessa (un modo innovativo per dare visibilità al territorio).

In totale sono partiti 176 corridori professionisti (in rappresentanza di 22 team). Previste 21 tappe (per un totale di 3.489 chilometri), di cui 3 cronometro individuali, con il traguardo finale di Roma (per la quarta volta nella storia della competizione), in programma domenica 28 maggio.

Una tappa clou lanciata, sempre nella Capitale, all’interno del “GP Liberazione” (tenutosi sul circuito speciale delle Terme di Caracalla lo scorso 25 aprile).

Quest’anno l’assessorato allo sport di Roma Capitale e il ministero dell’Istruzione hanno scommesso su questa corsa internazionale che, storicamente, fa da trampolino alle giovani promesse delle due ruote. RCS Sport (azienda specializzata nell’organizzazione di eventi sportivi e nella commercializzazione di diritti sportivi), in questa stagione, ha strizzato l’occhio all’organizzatore Claudio Terenzi supportandolo con il claim “Aspettando il Giro” e con iniziative di promozione durante le tre giornate di gara (oltre 5mila persone, appassionate di ciclismo, hanno seguito gli eventi a livello maschile e femminile).

IL FORMAT DEL GIRO

Sotto il profilo commerciale la “Corsa Rosa” è strutturata su 5 diverse tipologie di sponsorizzazioni (top sponsor, sponsor, official partner, official supplier e official licensee). Le realtà partner più importanti sono 5 con un investimento medio non inferiore ai 4 milioni di euro, come nel caso di Enel (maglia rosa), Banca Mediolanum (maglia azzurra), MadeinItaly.gov.it (maglia ciclamino), Intimissimi Uomo (maglia bianca) e Trenitalia.

Seguono 16 “sponsor”: tra questi Astoria, Sara assicurazioni, Tudor (timing ufficiale dell’evento), Autostrade e RAI (broadcaster ufficiale), Toyota (vettura ufficiale), Italia.it, Namedsport, Castelli (abbigliamento ufficiale), acqua Lauretana, GLS, Valsir, K-Way e Robe di Kappa (entrambi collegati al gruppo Basicnet). Nel format “official partner” troviamo 26 aziende, a cui si aggiungono i 18 fornitori ufficiali e i 14 licenziatari.

“In totale è possibile contare 79 contratti commerciali, a conferma della bontà del progetto del Giro d’Italia. Un numero impressionante che fa capire come, ormai, quando si parla di ciclismo professionistico, l’investimento ideale è proprio quello a supporto della Corsa Rosa”, spiega Marco Mazzi, esperto di marketing sportivo. “Interessanti anche i numeri sviluppati sui diversi social media. Su Facebook, ad esempio, il Giro intercetta 1,7 milioni di fan, più di 791mila follower su Twitter, 1 milione e 100mila su Instagram, a cui bisogna aggiungere 112mila iscritti su Youtube e 3mila utenti su Dailymotion. Ma al di là dell’espansione digitale, il punto di forza del Giro è il contatto con il territorio e con le centinaia di migliaia di appassionati che seguono, lungo il percorso, tutte le tappe ufficiali…Quando si pensa alla Corsa Rosa poi uno dei punti di forza è la “carovana”. Da sempre fa pensare al divertimento puro e al coinvolgimento dei fan. Una sfilata di mezzi  scenografici che attraversano l’Italia creando, di fatto, un clima di festa con musica e giochi per tutti, sul modello della “festivalizzazione” degli eventi sportivi di stampo statunitense…Senza dimenticare tutte le attività in loco sviluppate all’interno del villaggio ospitalità”.

Questo fa del Giro d’Italia uno degli eventi di sport-entertainment più interessati del nostro Paese, da sempre sul podio degli eventi ciclistici internazionali assieme al Tour de France e alla Vuelta di Spagna.

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Marcel Andre Vulpis

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