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Focus sul modello Tottenham: con il nuovo stadio si punta al SuperBowl

(di Lorenzo Vulpis) – Il pirotecnico 4-3 contro il Manchester City con il conseguente  passaggio alle semifinali di Champions League ha acceso i riflettori sul Tottenham, squadra che, negli ultimi anni, ha avuto un costante crescendo in termini di prestazioni a livello nazionale e, oggi più che mai, anche a livello europeo.

Il modello che gli Spurs portano avanti da diverse stagioni è fondato sulla costruzione di una “rosa” alla cui base c’è una prevalenza di calciatori inglesi. Nel club ne militano sette, incluse le “stelle” Dele Alli e Harry Kane.

Se la scelta di non fare mercato, per un anno intero, poteva sembrare un ostacolo alle strategie di programmazione del club, questa è anzi diventata un valore aggiunto. Nella scorsa stagione la dirigenza del Tottenham ha infatti deciso di non investire nel mercato in entrata puntando a mantenere gli stessi giocatori in rosa e a completare la costruzione del nuovo stadio in breve tempo.

Una strategia che sta portando i suoi frutti anche grazie alla bravura di Mauricio Pochettino. Il tecnico argentino è infatti riuscito a consolidare il gruppo integrandolo con giovani talenti provenienti dalla “Tottenham Academy”, un progetto di scouting che si sta rivelando vincente.

Oltre ai successi sul campo va adesso aggiunto anche il fattore stadio. Costruito in appena tre anni e inaugurato il 3 aprile scorso, il Tottenham Hotspur stadium è un vero gioiello. Con una capienza di 62.000 posti a sedere e un impianto hi-tech di ultima generazione è da considerarsi a tutti gli effetti nell’Olimpo dei migliori stadi del mondo.

Il “nuovo” White Hart Lane si è dimostrato da subito una spinta in più per la squadra di Pochettino, che nelle prime tre partite casalinghe ha portato a casa tre vittorie e zero gol subiti.

Anche l’aspetto economico farà chiaramente la sua parte. I ricavi degli Spurs nel 2018 ammontavano a circa 400 milioni di sterline e con il nuovo stadio non potranno che aumentare nelle prossime stagioni.

Il Presidente del Tottenham, Daniel Levy, ha di recente dichiarato che lo stadio è già pronto per ospitare una finale di Champions League e che, in futuro, sarà possibile vedere eventi di portata mondiale legati ad altri sport. Tra questi il celebre Superbowl della NFL (National Football League), che, fino ad oggi, non si è mai disputato al di fuori degli Stati Uniti.

Uno scenario molto concreto se si considera la doppia superficie retrattile dello stadio, grazie alla quale sarà possibile ospitare eventi e competizioni sportive di vario genere. Va poi aggiunto che il club londinese può vantare un accordo con la NFL che gli garantirà, per i prossimi 10 anni, la possibilità di ospitare due match di football americano ogni anno. I prossimi appuntamenti saranno a ottobre 2019, quando nella nuova “casa” del Tottenham Hotspur scenderanno in campo i Chicago Bears contro Riders ed i Panthers contro i Buccaneers.

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Lorenzo Vulpis

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