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eSports: Ruud Gullit scende in campo virtualmente

(di Andrea Ranaldo) – Ruud Gullit è stato, in tempi non sospetti, il prototipo del calciatore moderno: abbinava una struttura fisica debordante, dall’alto dei suoi 1.90 centimetri, a una tecnica palla al piede sublime, caratteristiche che gli hanno permesso di disimpegnarsi con successo in diverse zone del campo. I numeri legati alla sua carriera non ammettono repliche: su tutti, è doveroso menzionare 6 campionati nazionali, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, un Europeo con la nazionale olandese, e il Pallone d’Oro del 1987.

Un palmares da primo della classe, che tuttavia non è stato bissato nella sua seconda carriera, quella di allenatore: dopo un inizio incoraggiante, che lo ha visto vincere, da allenatore-giocatore del Chelsea, la Coppa d’Inghilterra a soli 34 anni, le successive esperienze si sono tutte rivelate dei totali fallimenti.

È anche da qui, forse, che nasce la sua nuova iniziativa, il Team Gullit: una vera e propria accademia di eSports legata al videogioco calcistico FIFA 18.

VIETATO CHIAMARLI “GIOCHI”

Non è più un videogioco: è uno sport professionistico”. Sono queste le parole con cui Gullit ha presentato ufficialmente il suo nuovo progetto. Il campione olandese ha anche confessato l’origine di questo suo nuovo, e lungimirante, interesse: “Il merito è di uno dei miei figli, che preferisce giocare a FIFA piuttosto che praticare il calcio nella vita reale: grazie a lui mi sono interessato a questo mondo e ho assistito alla scorsa edizione del FIFA World Championship, capendo l’importanza del fenomeno degli eSports e prevedendone una crescita esponenziale nei prossimi anni, soprattutto in Europa dove l’industria non è ancora al livello della controparte asiatica o statunitense”.

SCUOLA DI FIFA…E DI VITA DIGITALE

L’obiettivo del Team Gullit è di aiutare i giovani talenti virtuali, privi del supporto di una squadra, ad affinare le proprie potenzialità, sia tecniche, attraverso allenamenti specifici, che mentali, condizione imperante per prepararsi alla vita di sacrifici tipica del professionismo.

Ma non è tutto: l’Accademia fornirà un addestramento completo, ed è prevista anche una specifica formazione di marketing e di utilizzo dei social media con l’obiettivo di insegnare ai giovani partecipanti le strategie comunicative più efficaci per creare il proprio marchio personale.

È questa la novità che rende più orgoglioso Gullit: “È un onore poter associare il mio nome a un’iniziativa così innovativa. Fungerò da Ambasciatore, nel tentativo da una parte di veicolare sempre più interesse verso il mondo degli eSports da parte del calcio reale, e dall’altra di aiutare in prima persona i nostri ragazzi, condividendo con loro le mie esperienze personali di quando anche io ero un giovane talento. Penso, e spero, di poter offrire loro un contributo importante”.

Il Team Gullit, al momento, si fregia di 3 campioni olandesi: Floris ‘Florisacm’ Jorna, Julian ‘JulianBerg1203’ van den Berg, e Dani “Dani-Visser” Visser, rispettivamente di 18, 17 e 16 anni.

CALCIATORI LEGATI AGLI eSPORTS

Il progetto di Gullit è indubbiamente innovativo, ma non si tratta della prima esperienza di un calciatore nel mondo degli eSports: Ronaldo, il Fenomeno brasiliano ex Inter, ha infatti acquistato, insieme a un suo amico, campione di poker sportivo, il 50% delle quote del CNB eSports Club, una delle squadre più forti e strutturate del Sudamerica, focalizzate sul videogioco di Riot Games League of Legends.

Sempre di calcio, invece, si vuole continuare ad occupare il difensore del Barcellona Gerard Piqué, coinvolto nella creazione di un campionato eSports legato a PES, videogioco concorrente di FIFA prodotto dai giapponesi di Konami.

Anche il calciatore più caro della storia de calcio, il brasiliano Neymar, è un grande appassionato di videogiochi: pur non avendo interessi diretti, è nota la sua vicinanza alla scena dello sparatutto Counter-Strike: Global Offensive, di cui è anche un validissimo giocatore. Chissà se un giorno, dopo avere ammaliato gli stadi di tutto il mondo, non possa intraprendere anche lui questa nuova carriera…

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Redazione

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