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Esports: gli scenari futuri del mercato italiano

Uno degli elementi considerati strategici per la crescita, presente e futura, del settore eSports, anche nel nostro Paese, è l’interesse degli sponsor, che permetteranno, con i loro investimenti, la creazione e organizzazione di eventi spettacolari. Il vero salto di qualità avverrà soprattutto con l’ingresso di aziende partner non legate direttamente al settore (marchi del largo consumo, del lusso o ancora della telefonia). Il mercato del videogaming riesce infatti a intercettare il target dei più giovani, soprattutto quelli che stanno disintermediando la televisione e gli sport più popolari (come nel caso del calcio). Nel complesso, secondo il report di YouGov, sono 5,1 milioni gli italiani che giocano almeno 14 ore a settimana su pc, console o smartphone. Il 30% di questo campione commenta sui social media ciò che vede sui manifesti e cartelli pubblicitari, mentre il 35% raccomanda prodotti e servizi che ha visto pubblicizzati (sempre su poster e tabelloni) agli amici e famigliari. Interessanti anche gli stili di vita e l’attenzione ai temi della sostenibilità, a partire da quella ambientale. Il 10% ha fatto almeno una donazione per la conservazione dell’ambiente negli ultimi 3 mesi. Il 28% acquista vestiti realizzati esclusivamente da marchi sostenibili. Il 47%, infine, è disposto a pagare di più per una forma di energia sostenibile.

Sempre secondo YouGov, tra i brand di largo consumo più “chiaccherati” e d’interesse tra gli appassionati di sport elettronici troviamo, nel settore moda, Gucci al 12%, seguito da Balenciaga (6%), Moschino (5%) e da Barbour e Stone Island (entrambi al 4%). Nel settore dolciario al primo posto è saldamente il marchio Bistefani (8%) in coabitazione con Misura. Seguono, entrambi al 6%, Fiorentini e McVitie’s. Forte anche la presenza di Burger King (al 16% delle preferenze). Il settore automotive infine vede la leadership di Mercedes-Benz (al 15%), da pochi mesi title della gaming house di Mkers (nella foto in primo piano), tra i più importanti team eSports tricolori. Molto più indietro Nissan (7%) e un pool di marchi tutti al 5% (Skoda, Honda e Seat).

Una immagine di Marco Mazzi

Il commento di Marco Mazzi

“Gli sport elettronici per crescere ulteriormente hanno bisogno di eventi ibridi, ovvero sia on che offline. Quando lo Sport engagement arriverà ad offrire al bacino di riferimento l’opportunità di vivere l’evento sportivo a 360°, partecipando ad attività in grado di lasciare il ricordo di un’esperienza che va oltre lo spettacolo delle gare, gli eSports esploderanno letteralmente” ha spiegato
Marco Mazzi, esperto di event sport management
. “Molte strutture specializzate nell’organizzazione di campionati nazionali stanno mescolando eventi dal vivo con quelli in modalità virtuale. Terminata questa terribile pandemia sarà importante tornare alla normalità e a programmare, così come è avvenuto nel passato. Diventerà sempre più strategico coinvolgere i giovani videoludici in attività digitali, anche se l’obiettivo finale è arrivare a momenti relazionali one-to-one in coincidenza con le fase finali dei tornei. Chi ha investito in questi anni nella progettazione di arene “fisiche” potrà sicuramente capitalizzare gli investimenti. Anche negli eSports i tifosi vogliono emozionarsi con i loro beniamini, come in occasione di un match di calcio o di un evento sportivo. La sfida principale è portare negli stadi o negli impianti questo vasto bacino di gamer che potrebbero trasformarsi, opportunamente guidati, nei fan del futuro”.

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Redazione

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