EDITORIALE – Pellegrini-CONI: Tutti abbiamo una croce da portare…
Il presidente del CONI Gianni Petrucci è rimasto basito per le dichiarazioni della campionessa olimpica, che punta a conquistare nuovi allori a Londra e non vuole rischiare in alcun modo di compromettere le prestazioni sportive, visto che (a sentir dire la Pellegrini) portare la bandiera tricolore nella serata inaugurale è una sofferenza fisica. Sarà anche vero, ma diventare portabandiera, secondo noi, vale quanto se non di più di una medaglia olimpica, perchè significa rappresentare l’Italia e quindi il “made in Italy”.
A distanza di alcuni giorni dallo “schiaffo” di Federica Pellegrini all’idea di portabandiera olimpica (nella foto una rivisitazione grafica dell’art director Gianluca Tamagnini di una immagine della campionessa) abbiamo scelto di tornare sull’argomento. Effettivamente il “caso” Pellegrini ci permette di fare alcune riflessioni sul tema dei diritti di immagine dei campioni sportivi, soprattutto se, come nel caso della nuotatrice veneta, ci si trova di fronte ad atleti-icona molto bravi, ma anche molto fragili e sensibili.

