Calcio
La Serie A attira sempre più sponsor di maglia
Mancano poco più di tre mesi al termine della stagione calcistica, ma, di settimana in settimana, soprattutto in Serie A, vengono ufficializzate nuove sponsorizzazioni di maglia. Uno degli accordi più importanti ha coinvolto il brand Lazio. La società biancoceleste ha stretto una collaborazione triennale con la piattaforma Binance (una partnership
Spotify-Barça: 93 milioni di euro a stagione
Manca solo l’ufficialità alla notizia di Spotify sulle maglie del Barcellona (Liga Spagnola), a partire dalla stagione 2022/23. Il nuovo partner sarà visibile sulle divise della squadra maschile (sostituirà il brand nipponico Rakuten), femminile e su quelle di allenamento. Secondo la radio catalana RAC1 (gruppo Mundo Deportivo) le due realtà
Sponsor scacciacrisi: mercato a +12,8% nel 2021
In attesa di tornare alla normalità, con stadi al 100% della capienza (a partire dal mese di marzo), diritti tv (soprattutto in Serie A e B) e sponsor (grazie anche alla formula del tax credit) tengono a galla il sistema calcio, dopo quasi due anni di pandemia. L’emergenza da Covid-19,
Mizuno si lascia alle spalle la pandemia con un 2021 da record
(di Marco Casalone) – Mizuno, azienda di moda e attrezzature sportive giapponese con sede a Osaka e che conta oltre 4.000 dipendenti in tutto il mondo, sta conoscendo un periodo di grande ripresa dopo i problemi legati alla pandemia da Covid-19; il gruppo nipponico, infatti, ha comunicato la chiusura dei
Tezos nuovo kit training sponsor del Manchester United: 120 milioni nell’arco di 6 anni
Il Manchester United (EPL) ha ufficializzato un nuovo sponsor di maglia. La piattaforma di blockchain “Tezos” è il nuovo partner ufficiale del kit training (sia delle rappresentative maschili sia di quelle femminili), con una partnership pluriennale (della durata di 6 anni) stimata attorno ai 20 milioni di sterline annui. Si
Gli organi calcistici del Regno Unito e dell’Irlanda puntano ad ospitare gli Europei del 2028
(di Emanuele de Laugier) – Il 7 febbraio, gli organi calcistici del Regno Unito e dell’Irlanda (FA, SFA, FAI, IFA e FAW) hanno spostato l’attenzione sull’ospitare gli Europei del 2028 piuttosto che i Mondiali del 2030, dopo aver identificato “molte aree d’incertezza” su un’eventuale offerta per il torneo della FIFA.
