Attualita’ – Federsupporter risponde a Platini (Uefa) sul tema della discriminazione territoriale

«L’art. 14 del Codice Disciplinare UEFA – ricorda l’avv. Massimo Rossetti, responsabile dell’area legale di Federsupporter – prevede la sanzione “minima” della chiusura parziale dello stadio e, in caso di recidiva, la gara a porte chiuse, qualora i sostenitori di un club insultino “ la dignità umana di una persona o di un gruppo di persone con qualsiasi mezzo, anche (o ivi inclusi) per motivi legati al colore della pelle, alla razza, alla religione od origine etnica”. Laddove non ci si limita affatto a vietare e punire solo gli insulti razziali, religiosi o etnici, poiché l’elencazione di questi ultimi è preceduta da quel “ anche” o da quel “ ivi inclusi” , la qualcosa comporta che è vietato e sanzionato qualsiasi insulto della dignità umana, persino di una sola persona.
«Ne consegue che l’inclusione – prosegue l’avv. Rossetti – da parte della FIGC nell’art. 11 del Codice di Giustizia Sportiva (CGS) della “ offesa, denigrazione o insulto “ legato “ all’origine territoriale”, oltreché per motivi di “ razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine etnica”, deve considerarsi un meno rispetto al più stabilito dalla UEFA e non viceversa». 
Infine, Federsupporter sottolinea la nullità delle clausole contenute nelle condizioni di abbonamento unilateralmente predisposte dalle società, che escludono qualsiasi responsabilità di queste ultime nei casi della disputa di gare casalinghe a porte chiuse o di chiusura di taluni settori dello stadio, salvo che tali provvedimenti siano dovuti a responsabilità diretta della società stessa, accertata con sentenza dell’Autorità Giudiziaria passata in giudicato. «Nullità sancita dall’art. 36 del Codice del Consumo – conclude l’avvocato Massimo Rossetti di Federsupporter – la cui ratio consiste nella volontà di proteggere il consumatore comune quando acquista beni o servizi da una impresa, rispetto alla quale non dispone, come nel caso di chi acquista un abbonamento, di alcun potere contrattuale e di alcuna competenza e capacità professionali di prendere coscienza e di negoziare singole clausole o elementi di clausola che limitino la responsabilità del venditore».

«Eh no! Monsieur Platini. Lei non può cavarsela così». Federsupporter, primo sindacato di tutela dei tifosi delle discipline sportive, risponde così a Michel Platini, presidente dell’Uefa, riguardo alle sue dichiarazioni sulla discriminazione territoriale: «Non esiste l’argomento discriminazione territoriale. Su queste cose decide la FIGC. A chi spetta trovare le soluzioni? Ai politici ed alle Associazioni Nazionali. Sono problemi sociali, non spetta a noi decidere se chiudere uno stadio o no. Non sono un carabiniere. L’UEFA non chiude nessuno stadio».

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Marcel Vulpis

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