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AC Milan, miglior vivaio stagione calcistica 2014/15

Mancano pochi giorni al termine dell’anno solare 2015 e come agenzia e  struttura co-organizzatrice del premio Fair Play Finanziario Sporteconomy abbiamo piacere di ricordare come l’AC Milan sia stato il club più virtuoso del calcio italiano a livello di settore giovanile. E’ andato infatti alla società di via Aldo Rossi il primo Premio Fair Play Finanziario Sporteconomy 2015, nato quest’anno con l’obiettivo di premiare il miglior bilancio (stagione 2014/15) di un club di Serie A alla luce del progetto UEFA del Fair Play Finanziario.


A ricevere il prestigioso riconoscimento nel corso della premiazione avvenuta ad Arezzo (alla presenza del vice-presidente Uefa Giancarlo Abete e degli organizzatori Angelo Morelli/Marcel Vulpis), il responsabile del settore giovanile rossonero Filippo Galli: «Eravamo in questa short list e siamo stati premiati, è un orgoglio per noi. E’ un premio che ci dà ulteriore forza e convinzione per quello che stiamo facendo. I parametri che hanno contribuito a farci vincere questo premio sono stati i tanti ragazzi del nostro vivaio che sono andati a giocare con le varie nazionali. Ci fa molto piacere».
L’ex difensore rossonero, colonna di quella difesa storica (assieme a Tassotti, Baresi, Costacurta e Maldini) che portò il Milan in cima al mondo, si è soffermato a parlare dell’importanza del settore giovanile nel calcio di oggi: «Il vivaio dev’essere un investimento e non più un costo, così come avviene quando un ragazzo riesce ad arrivare in prima squadra. Dobbiamo considerare anche altri aspetti, non solo quelli prettamente calcistici, importantissimi per la crescita di questi ragazzi».
E al Milan sembrano averlo capito perfettamente visti i tanti rossoneri cresciuti al Vismara ed oggi a disposizione di Sinisa Mihajlovic: De Sciglio, Abate, Calabria, lo stesso Antonelli, e per finire il gioiellino Donnarumma (fonte: milan.diariodelweb.it).

Sempre su questo tema è tornato a farsi sentire Cesare Prandelli, ex ct della nazionale italiana di calcio: “Il Milan è una società potente economicamente e blasonata e se ha deciso di schierare giocatori giovanissimi come Donnarumma, Romagnoli e Niang, vuol dire che ha un’idea ben precisa e sta progettando il futuro, oltre che organizzare il presente. Potenzialmente quello rossonero è un organico di tuto rispetto, ma bisogna dare il giusto tempo a Mihajlovic per far rendere tutti al meglio, poichè la scelta dei giovani paga, ma se impostata con correttezza e con un margine temporale a lunga scadenza“.

Per l’agenzia Sporteconomy questo premio dedicato ai “vivai d’oro”, che ha visto l’AS Roma arrivare al secondo posto della ideale classifica (in nominations anche Inter e Atalanta), è estremamente importante, perché conferma come il mondo dell’informazione (a partire dalla nostra struttura giornalistica) sia sempre più attento su quello che è il futuro del calcio italiano: ovvero il settore giovanile dei 20 club di A, B e Lega Pro.

 

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