Eventi – “Gli Italiani nel Pallone” in un convegno a Roma
Il calcio non è infatti una semplice disciplina sportiva ma è anche e soprattutto quel “caso” che ha saputo unire gli italiani al di là delle infinite occasioni che potevano fatalmente dividerli.
Da queste premesse nasce l’idea della Fondazione “Museo del Calcio” e della Federcalcio, di ideare un talk show dal titolo “Gli italiani nel pallone. La nostra storia, il nostro calcio”.
L’incontro è stato caratterizzato dal confronto di quattro rappresentanti di questa “doppia storia”, osservatori ed attori di alcuni momenti salienti del passato e del presente.
Dopo l’introduzione del Presidente FIGC, Giancarlo Abete, e del Presidente della Fondazione, Mario Valitutti, hanno portato le loro testimonianze ed i loro commenti sui principali eventi calcistico-culturali-sociali di quattro epoche diverse, anni ‘34/’40, anni ‘50/’60, anni ‘70/’80 e anni 2000, nomi che hanno in qualche modo fatto “la storia d’Italia”: Umberto Broccoli, Sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma, Antonio Ghirelli, scrittore e giornalista ed il presidente Abete, la cui famiglia ha per decenni stampato la vecchia Schedina del Totocalcio.
Si è dunque partiti dagli anni ’30 quando a Stoccolma è stata accolta la richiesta fatta del governo italiano di organizzare il secondo Campionato mondiale, fino ad arrivare al 9 luglio 2006 con la conquista del quarto titolo iridato.
Non sono mancati riferimenti alle tragedie indelebili, come il fatidico ultimo volo del “Grande Torino” testimoniato dalle commoventi parole scritte su “La Stampa” da Vittorio Pozzo, né i rimandi ai trionfi più memorabili come il Campionato del mondo conquistato nell’82 che ha consegnato alla storia l’immagine di capitan Zoff che alza la coppa più in alto che può, “perché il mondo la veda bene”, come raccontava Giorgio Tosatti.
Si è parlato anche di un’Italia desiderosa di gioia, popolana, fatta di “brava gente” che grazie alle gloriose imprese degli Azzurri si è ritrovata unita ed amica sotto un’unica bandiera. Un’Italia raccontata tramite la voce di straordinari interpreti del nostro calcio e della nostra cultura, che hanno dimostrato con le loro testimonianze prestigiose ed emblematiche quanto il passato sia in realtà presente nella vita di ognuno di noi e quanto sia importante recuperare, alimentare ed attualizzare il nostro grande patrimonio comune.
L’incontro è stato occasione per sottolineare le iniziative che la Fondazione del Museo del Calcio a partire dal prossimo settembre svilupperà in coordinamento con la Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Verranno dunque organizzate mostre su tutto il territorio nazionale in collaborazione con le Amministrazione Locali per dare la possibilità ai giovani e meno giovani di conoscere i contenuti ed i messaggi che il Museo del Calcio e la FIGC vogliono veicolare; saranno organizzati meeting presso la sede del Museo del Calcio e del Centro tecnico di Coverciano, con i Direttori dei più importanti Musei del Calcio e dello Sport presenti in Europa; attraverso la nuova Hall of Fame verrà riportata l’attenzione sui campioni, i giornalisti sportivi ed i dirigenti di ieri che tanto hanno dato al mondo del nostro calcio e che sono stati un esempio positivo per gli attuali campioni e per i giovani professionisti di tutti i tempi.
Queste e molte altre iniziative avranno come obiettivo primario quello di dare un nuovo slancio all’attività nobile e fondamentale che il Museo del calcio porta avanti da anni nel nostro paese per evitare che si disperdano tanti momenti unici, che uniscono intere generazioni e volti indimenticabili presenti nella memoria di tutti gli italiani.
fonte: Studio Ghiretti

La storia degli italiani vista attraverso la storia del calcio: lo sport più amato, più seguito e più praticato dal popolo italiano, che si fa lente per leggere, capire e valutare gli ultimi 100 anni del nostro Paese.

