Calcio – Dunga e il caso Amauri
"Non mi sono arrabbiato per il rifiuto della Juve che non l’ha mandato qui – ha spiegato il ct -. Era un suo diritto e noi in Brasile siamo rispettosi delle regole. Avrei dovuto convocarlo due settimane prima. È vero però a me nessun presidente di club avrebbe mai impedito di venire in Nazionale. Io avvertivo il sogno di esserci, l’utopia di confrontarmi con l’immagine di Pelè, Rivelino, Zico, Junior. Non so se sarà più facile vedere Amauri con il Brasile o con l’Italia: dovete chiederlo a lui. Io faccio esperimenti ma curo le gerarchie. In attacco ho Luis Fabiano, che è la "Scarpa d’Oro", c’è Adriano che è stato capocannoniere in Coppa America e nella Confederation Cup, c’è Pato che cresce bene nel Milan, c’è Robinho cui qualcuno contesta la vita che fa nel Manchester City però con noi non ha mai sgarrato e io non alimento le brutte etichette se non ho il modo di verificarle di persona. Dovrei mettere da parte questi per dare il posto a uno nuovo? E se il nuovo fallisce chi glielo dice a quelli che ho accantonato che devono riprendersi il lavoro senza che abbiano le ragioni per mandarmi al diavolo?". Messa a questo modo, sulle ambizioni dello juventino, se davvero esistono, è stata messa la parola fine: l’unica chance è che da qui al 2010 cambi il commissario tecnico e arrivi al posto di Dunga qualcuno che lo stimi sul serio. Missione quasi impossibile. L’ex mediano della Fiorentina ha molti detrattori in Brasile e qualche nemico nella squadra, persino Kakà: negli ultimi sei mesi gli hanno imputato il pessimo risultato dell’Olimpiade e i troppi pareggi nel girone di qualificazione ai Mondiali. Prima dell’ultima amichevole contro il Portogallo si ipotizzava persino il suo esonero se avesse perso. Le solite esagerazioni di un calcio quasi più schizofrenico del nostro. Il Brasile viaggia sicuro verso il Sudafrica e se non imbatte in un flop vergognoso nella Confederation Cup del giugno prossimo la panchina di Dunga, l’uomo che porta il soprannome del Cucciolo disneyano e forse l’unico tecnico al mondo cui hanno dedicato un gruppo «punk», resta salda. Amauri può pensare all’Italia. Per giocarci «dentro», non per giocarci contro come avrebbe fatto stasera.
mediagol.it
Bwin quota la vittoria dei verdeoro a 2.30.
Il c.t. del Brasile, Carlos Dunga, ha parlato nuovamente del caso-Amauri e del permesso negato dalla Juventus all´ex rosanero di rispondere alla convocazione del selezionatore verdeoro.

