Calcio – Carbon (Uk): necessario correlare introiti e spese nel calcio
Mettere un freno alle spese folli. E’ lo scopo dell’iniziativa presentata da Carbon, Ministro dello Sport britannico all’Uefa, in occasione di un meeting avvenuto a Bruxell.
L’idea, secondo quanto rilanciato da Football Insider, è porre un vincolo secondo il quale i club non possono spendere più di quanto incassano, mentre avrebbero un canale preferienzale per il riconoscimento di prestiti di capitali da investire negli stadi e campi di allenamento.
In questo modo, le società patrimonializzerebbero e si abbasserebbe sia la sperequazione tra grandi e piccoli club, sia il rischio di problemi finanziari. Abramovich, ad esempio, nei primi 2 anni di gestione al Chelsea, ha registrato perdite per 335 mln di euro e spese in fase di calcio-mercato per 405 mln.
La proposta, ora sarà valutata da Arnaut, ex primo ministro portoghese, anche se trovare l’appoggio del G-14 in tal senso non sarà operazione semplice.
Allo studio è, inoltre, l’idea di porre un salary cup degli ingaggi, nella misura del 70% dell’introito complessivo.
Un provvedimento simile è stato adottato dalla Coca-Cola Championship, la serie B inglese; i club della “cadetteria” britannica non possono, infatti, riconoscere un monteingaggi complessivo superiore al 60% degli introiti complessivi.
Se anche la Premier League seguirà questa politica gestionale è ancora prestro per dirlo, ma di certo il calcio inglese sta profondendo molto impegno per cercare di non portare il calcio nazionale in uno stato di asfissia finanziaria, così come altri importanti realtà continentali. (Luca Clemente) (riproduzione riservata)
Foto: un’immagine di Chelsea e Man Utd
Mettere un freno alle spese folli. E’ lo scopo dell’iniziativa presentata da Carbon, Ministro dello Sport britannico all’Uefa, in occasione di un meeting avvenuto a Bruxell. L’idea è porre un vincolo secondo il quale i club non possono spendere più di quanto incassano, mentre avrebbero un canale preferienzale per il riconoscimento di prestiti di capitali da investire negli stadi e campi di allenamento.

