Ethereum: secondo Standard Chartered, le aziende con ETH in tesoreria offrono più valore degli ETF USA
Sempre più aziende quotate creano tesorerie di Ethereum (ETH). Standard Chartered spiega che queste offrono più vantaggi degli ETF USA, grazie a staking e arbitraggio normativo. Intanto, la prevendita del token nativo BEST di Best Wallet supera 14,5 milioni, puntando su utilità multichain e servizi premium.

Negli ultimi mesi si sta assistendo a un cambiamento strategico significativo nel mondo della finanza aziendale: un numero crescente di società quotate in borsa sta diversificando le proprie tesorerie accumulando Ethereum (ETH). Questa tendenza, che segna un’evoluzione rispetto alla precedente focalizzazione su Bitcoin, sta ridefinendo il modo in cui gli investitori possono ottenere esposizione agli asset digitali.
Secondo Geoffrey Kendrick, responsabile della ricerca sugli asset digitali di Standard Chartered, queste società “Ethereum-centriche” rappresentano oggi un’opportunità di investimento potenzialmente più attraente rispetto ai tanto discussi ETF su Ethereum quotati negli Stati Uniti.
Da Bitcoin a Ethereum: l’evoluzione delle tesorerie aziendali
Se Bitcoin (BTC) è stato il pioniere, aprendo la strada all’adozione corporate delle criptovalute, Ethereum (ETH) sta rapidamente diventando il protagonista della fase successiva. La sua architettura, che abilita contratti intelligenti e un vasto ecosistema di finanza decentralizzata (DeFi), infatti, la posiziona non solo come una riserva di valore, ma anche come un asset produttivo.
Aziende come BitMine Immersion Technologies e SharpLink Gaming sono oggi in prima linea in questa transizione, integrando massicciamente ETH nelle loro riserve strategiche. Questa mossa non è solo una scommessa sul futuro apprezzamento del prezzo di ETH, ma una decisione calcolata per sfruttarne le funzionalità intrinseche, trasformando un asset di bilancio in uno strumento finanziario attivo.
Il vantaggio competitivo: perché le società battono gli ETF su Ethereum
L’analisi di Kendrick evidenzia un punto cruciale: le società che detengono ETH offrono vantaggi strutturali che gli Exchange Traded Funds (ETF) non possono replicare, soprattutto nel contesto normativo statunitense. Il motivo principale risiede nella capacità di queste aziende di interagire attivamente con l’ecosistema di Ethereum.
A differenza degli ETF spot, che per legge sono obbligati a detenere passivamente l’asset sottostante, queste società possono:
- Generare rendimento attivo: possono mettere in staking i loro ETH per contribuire alla sicurezza della rete e ricevere in cambio ricompense, o impiegarli in protocolli DeFi per generare ulteriori rendimenti.
- Sfruttare l’arbitraggio normativo: offrono un veicolo di investimento regolamentato (essendo società quotate) che permette un’esposizione indiretta a pratiche come lo staking, al momento precluse agli ETF spot statunitensi. Come afferma Kendrick: “Non vedo alcun motivo per cui il multiplo NAV debba scendere al di sotto di 1,0 perché ritengo che queste aziende offrano opportunità di arbitraggio normativo per gli investitori.”
- Aumentare il valore per azione: con l’aumento del valore di ETH e dei rendimenti generati, il rapporto ETH-per-azione migliora, creando un potenziale rialzo a lungo termine per il valore del titolo stesso, che va oltre il semplice apprezzamento di mercato di Ethereum.
Dinamiche di mercato e accumulo istituzionale: un’analisi dei dati
Inizialmente, il mercato ha premiato queste strategie con valutazioni molto generose. Il multiplo del valore patrimoniale netto (NAV) (un indicatore che confronta la capitalizzazione di mercato di un’azienda con il valore degli ETH che detiene) ha raggiunto picchi elevati. SharpLink Gaming, ad esempio, era scambiata a un multiplo di 2,5, cioè: il suo valore di mercato era 2,5 volte superiore al valore dei suoi ETH.
Tuttavia, di recente si sta assistendo a una “normalizzazione” di questi multipli, che si stanno assestando su valori più prossimi a 1,0. Questo indica una maturazione del mercato, che ora valuta queste società in modo più razionale e strettamente correlato al loro patrimonio in ETH.
L’entità di questo trend è impressionante. Da giugno, le società di tesoreria hanno accumulato una quantità di ETH quasi pari a quella di tutti gli ETF su Ethereum quotati negli Stati Uniti messi insieme. Le loro partecipazioni collettive ammontano ora a circa l’1,6% dell’intera offerta circolante di Ethereum. I dati confermano questa aggressività:
- BitMine Immersion Technologies: è il leader indiscusso, con 833.137 ETH in portafoglio, per un valore di circa 2,95 miliardi di dollari.
- SharpLink Gaming: continua il suo accumulo, avendo acquistato la scorsa settimana altri 83.561 ETH per un valore di 264,5 milioni di dollari, portando il suo totale a 521.939 ETH.
Il successo delle aziende che incrementano le riserve di Ethereum dimostra quanto l’uso attivo dell’asset possa amplificarne il valore. Best Wallet (BEST) applica questo stesso principio agli investitori retail, offrendo un wallet multichain con staking integrato, funzioni premium e airdrop, rendendo accessibili strategie finora riservate agli operatori istituzionali.
Dalle tesorerie aziendali al tuo portafoglio: come Best Wallet rende accessibile il valore di Ethereum
Best Wallet si posiziona come un wallet non-custodial di nuova generazione, progettato per l’adozione di massa grazie a un’interfaccia utente intuitiva e a potenti funzionalità multichain, con supporto nativo per reti cruciali come Ethereum, Solana, Base e Polygon.
Un fenomeno che sta catturando l’attenzione degli investitori retail, in questo momento, è la prevendita del token $BEST, il cuore pulsante dell’ecosistema di Best Wallet.
Il token $BEST è fondamentale per l’ecosistema, infatti abilita staking con rendimenti elevati, garantisce l’accesso a funzionalità premium, conferisce diritti di governance per il futuro sviluppo del protocollo e qualifica i detentori per airdrop esclusivi.
Inoltre, permette l’accesso esclusivo alla sezione “Upcoming Tokens”, dove è possibile acquistare e gestire i migliori token in vendita, come ad esempio Bitcoin Hyper ($HYPER), TOKEN6900 ($T6900) o Maxi Doge ($MAXI).
La roadmap della ICO del progetto è ambiziosa, con il lancio, tra le altre funzionalità, di una dashboard avanzata per il tracciamento automatico dei portafogli e di un marketplace di dApp integrato, trasformando il wallet in una vera e propria “super app” per il settore crypto.
La prevendita del token $BET è attiva sul sito ufficiale di Best Wallet e ha dimostrato un notevole slancio, avendo già raccolto più di 14,5 milioni di dollari, segnalando un forte interesse da parte del mercato.
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