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Champions League 2025/26: in palio 2,4 miliardi di euro

(di Davide Pollastri) – L’Italia sarà rappresentata da Napoli, Inter, Atalanta e Juventus (nella passata stagione le nostre portacolori erano cinque). L’Inghilterra porterà sei squadre — anche grazie al Tottenham vincitore dell’Europa League. La Spagna cinque

Sta per entrare nel vivo la nuova stagione della Champions League, i cui turni preliminari sono in corso da inizio luglio. Il format resta quello inaugurato nella passata edizione: 36 squadre, un’unica classifica, otto partite per ciascuna e accesso diretto agli ottavi di finale per le prime otto della graduatoria, mentre dalla 9ª alla 24ª si passerà attraverso uno spareggio per continuare nella fase a eliminazione diretta.

Cifre e criteri di distribuzione

Il montepremi complessivo messo in palio dalla UEFA è pari a 2,437 miliardi di euro, da ripartire tra le partecipanti a partire dalla fase a gironi. Le entrate nette saranno suddivise secondo tre direttrici principali: il 27,5% sarà destinato alle quote di partenza (670 milioni), il 37,5% ai bonus legati ai risultati sportivi (914 milioni) e il restante 35% al cosiddetto “pilastro value” (853 milioni), che accorpa il valore dei mercati televisivi e il ranking storico dei club.

A ciascuno dei 36 club qualificati per la fase a gironi verrà corrisposta una quota fissa di 18,62 milioni di euro, suddivisa in un acconto di 17,87 milioni e un saldo di 750mila euro, cifra uguale per tutte le partecipanti. I bonus legati ai risultati prevedono 2,1 milioni per ogni vittoria e 700mila per ogni pareggio. Gli importi residui derivanti dai pareggi saranno redistribuiti tra i club sulla base della posizione in classifica.

A questi si aggiunge un ulteriore bonus legato al piazzamento finale nella classifica del girone unico: l’importo complessivo sarà suddiviso in 666 quote da 275mila euro ciascuna. La squadra meglio classificata ne riceverà 36, mentre l’ultima una soltanto. Le prime otto classificate incasseranno un premio supplementare di 2 milioni, quelle dalla nona alla sedicesima un milione.

Più si avanza, più si guadagna

Dalla fase a eliminazione diretta in avanti, ogni passaggio di turno garantirà nuovi incassi: un milione per la partecipazione agli spareggi, 11 milioni per l’accesso agli ottavi di finale, 12,5 per i quarti, 15 per le semifinali e 18,5 per la finale. Alla squadra vincitrice saranno riconosciuti ulteriori 6,5 milioni. Per la Supercoppa UEFA sono previsti 4 milioni per ciascun club finalista, con un milione aggiuntivo per la squadra vincente.

Storia e mercato incidono sui premi

Il pilastro “value”, che vale 853 milioni, sarà articolato in due componenti. La parte europea tiene conto del peso commerciale dei mercati televisivi nazionali e del coefficiente UEFA dei club basato sulle partecipazioni alle competizioni europee negli ultimi cinque anni. Ogni club riceverà un numero di quote calcolato sulla media delle due graduatorie.

La componente non europea si basa invece su un ranking storico decennale delle squadre partecipanti, secondo un principio analogo: 666 quote complessive, di cui una andrà all’ultima classificata e 36 alla prima. In caso di parità nei punteggi, la precedenza sarà stabilita sulla base della classifica UEFA, dei piazzamenti precedenti o, in ultima istanza, del risultato nel campionato nazionale 2024/25.

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Redazione

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