Gran Premio di Monza: impatto economico da oltre mezzo miliardo per la Lombardia.
Dal 2017 a oggi, ogni euro investito ha generato fino a venti volte il suo valore sul territorio.
(di Davide Pollastri)– Il Gran Premio d’Italia a Monza si conferma un asset strategico per l’economia lombarda. Secondo le stime elaborate dal Censis, tra il 2017 e il 2024 — con l’esclusione degli anni 2020 e 2021, condizionati dalla pandemia — i 57 milioni di euro investiti complessivamente da Regione Lombardia e Automobile Club d’Italia (ACI) hanno generato sul territorio un impatto economico superiore ai 500 milioni di euro.
Il ritorno si traduce in un moltiplicatore pari a venti volte per le risorse regionali (27 milioni stanziati) e in circa dieci volte considerando anche i 30 milioni investiti da Aci. «Quali altri investimenti pubblici producono un ritorno così significativo?», osservava Angelo Sticchi Damiani alla vigilia dell’edizione 2024.
Oltre all’indotto diretto, l’evento produce ricadute strutturali e di medio periodo. Tra queste, la valorizzazione del brand territoriale, stimata in circa 50 milioni di euro, e la capacità di attrarre investimenti, stimabili in almeno 80 milioni l’anno anche in relazione all’effetto combinato con il Gran Premio di Imola. La rilevanza mediatica è un ulteriore asset: la copertura dell’evento raggiunge oltre 150 milioni di spettatori in diretta, distribuiti in più di 200 Paesi, con un’audience digitale che supera i 2,5 miliardi di contatti. Il cosiddetto media coverage value, secondo il Censis, vale circa 200 milioni di euro.
Come ha scritto Marco Bellinazzo su Il Sole 24 ORE, la Formula 1 è ormai «un grande show globale», capace di veicolare messaggi promozionali che vanno ben oltre l’automotive, toccando anche turismo, moda, agroalimentare e lifestyle. In questo senso, il GP di Monza rappresenta una vetrina internazionale per il sistema produttivo italiano.
Alla luce di questi numeri, è stato rinnovato l’accordo tra l’Autodromo Nazionale di Monza e la Formula 1 fino al Mondiale 2031. L’annuncio è arrivato nella settimana del penultimo weekend della stagione 2024, al termine di un’edizione che ha registrato 335.000 spettatori e significativi lavori di ammodernamento all’impianto. «Monza è il cuore pulsante della storia della Formula 1 — ha dichiarato Stefano Domenicali, presidente e CEO di F1 —. I recenti aggiornamenti alle infrastrutture e gli investimenti previsti dimostrano un forte impegno per il futuro a lungo termine della Formula 1 in Italia».
Anche Sticchi Damiani ha sottolineato il valore strategico del rinnovo: «È un grande onore per noi, Automobile Club d’Italia, essere riusciti a garantire l’ospitalità del GP d’Italia fino al 2031. Ringraziamo Regione Lombardia, il Governo e le istituzioni locali per il sostegno a un evento che richiama ogni anno un numero crescente di appassionati».
L’Aci dispone delle risorse necessarie per proseguire gli interventi infrastrutturali, in particolare per le aree hospitality, su cui si concentra la nuova fase di adeguamento agli standard internazionali. Restano tuttavia da superare alcuni vincoli amministrativi legati alla gestione del Parco di Monza.
Negli anni, la hosting fee richiesta da Liberty Media è aumentata sensibilmente: da 4 milioni a 22 milioni, fino agli attuali circa 30 milioni annui. L’ipotesi di un incremento dei ricavi derivanti dalle hospitality — oggi gestite direttamente dal promoter — potrebbe favorire un riequilibrio dell’accordo, contribuendo alla sostenibilità economica dell’operazione per gli enti coinvolti.

