Finale Champions League: possibili entrate per almeno 90 milioni di euro.
(di Davide Pollastri) – I dati ufficiali verranno resi noti solo nei prossimi giorni, ma l’ultimo atto della prima Champions League a 36 squadre ha bissato l’impatto economico fatto registrare un anno fa dalla finale di Wembley.
Secondo il report “Finale Uefa Champions League 2024 – Relazione d’impatto”, la finale di dodici mesi fa tra Real Madrid e Borussia Dortmund ha generato, nella sola area metropolitana di Londra, 91,1 milioni di euro di valore aggiunto lordo. Come spiega il sito di datajournalism Truenumbers.it, il dato complessivo si compone di tre voci principali: 52,6 milioni di euro come impatto diretto (spese immediate legate all’evento), 16,4 milioni come effetto indiretto (ad esempio forniture e trasporti) e 22,1 milioni come indotto, ovvero il beneficio diffuso sull’economia locale generato dalla maggiore circolazione di reddito.
Non solo: se si estende l’analisi all’intero Regno Unito, la ricaduta economica totale sale a 106 milioni di euro. Ulteriori conferme dei benefici economici che la massima competizione calcistica UEFA per squadre di club offre alle sedi delle partite, e in particolare alle città scelte per ospitare la finalissima, arrivano dal Mastercard Economics Institute, il quale dice che la finale a Londra ha visto un incremento delle transazioni transfrontaliere 67 volte superiore a un weekend medio, e che la spesa in ristoranti e bar entro un raggio di 3 km dallo stadio è aumentata del 7,4% rispetto al normale.
Nel day after della finale di Monaco di Baviera che ha opposto il Paris Saint-Germain all’Inter, tutto lascia intendere che anche quest’anno i numeri saranno importanti (almeno quanto quelli fatti registrare un anno fa). L’ottimismo è figlio delle prime stime relative all’incasso della partita (dal rapporto tra il numero di spettatori presenti e il prezzo dei biglietti emerge che il sold out potrebbe aver prodotto circa 16 milioni di euro), e delle proiezioni di molti analisti, tra le quali spicca quella del DEHOGA – l’associazione di categoria che rappresenta gli interessi dell’industria alberghiera e della ristorazione in Germania – secondo cui l’evento ha portato in città decine di migliaia di tifosi e semplici appassionati, generando (esclusivamente dal comparto turistico) entrate per 46,2 milioni di euro. Il portale online dell’autorevole Merkur di Monaco, scrive che sono stati circa 90.000 i pernottamenti in città, con una prevalenza di tifosi italiani, agevolati dalla distanza tutt’altro che proibitiva che separa Milano dalla Baviera (500 km contro gli 800 che hanno dovuto percorrere i tifosi francesi). Per tutti questi appassionati, il caro-biglietti, stimato attorno al 25% in più rispetto alle edizioni passate (i costi partivano da un minimo di 70 fino a sfiorare i mille euro), non ha rappresentato un problema.
Daniela Ziegler di DEHOGA, nei giorni precedenti al match, ha detto che l’aumento dei prezzi non ha scoraggiato i tifosi perché quando la domanda supera l’offerta, chi può permettersi di sostenere la spesa difficilmente si lascia dissuadere dal prezzo. Ma a Monaco sono arrivati anche moltissimi tifosi sprovvisti di biglietto; per loro, la UEFA ha preparato svariati eventi collaterali e disposto un maxischermo nell’area del “Champions Festival”, fanzone allestita nel bellissimo Olympiapark. Anche questi ultimi hanno speso, contribuendo all’indotto economico dell’evento.

