Serie A - Serie B

Vulpis (Sporteconomy) parla di Juventus-Roma e delle differenze tra i due club

Oggi pomeriggio c’è Juventus-Roma. Che partita sarà?

La Roma potrebbe avere lo stesso atteggiamento di un anno fa ma stavolta avrà più accortezza. Sfrutterà molto le ripartenze e i contropiedi, che sono una caratteristica ormai della Roma di Garcia. L’asse Nainggolan-Gervinho-Totti  funziona alla grande ed è da loro che potrebbero nascere le occasioni più importanti. Inoltre i giallorossi sono migliori rispetto alla Juve nell’intensità di gioco. Se vuole portare a casa il risultato però non potrà giocare come contro il CSKA, perché il valore tecnico della Juve è molto alto.

Come vedi invece la sfida scudetto? Un duello equilibrato?

La Roma quest’anno è più forte e può vincere lo scudetto. Non credo comunque ad un testa a testa fino all’ultima giornata. Prima o poi una delle due si staccherà. Allegri si è trovato una squadra già fatta, ma dovrà gestire molte pressioni che per Conte erano all’ordine del giorno. L’anno scorso la sconfitta a Firenze provocò una reazione che poi provocarono un filotto di vittorie consecutive impressionante. Ora non so se dopo una sconfitta importante la Juve uscirebbe intatta come prima, potrebbe subire un crollo psicologico.

Sono le prime due squadre d’Italia anche a livello economico?

La Juventus sì, la Roma no. Da questo punto di vista i bianconeri doppiano i giallorossi. La Roma non è ancora una potenza economica come la Juventus. Nei prossimi mesi usciranno dei dati importanti per la Roma e probabilmente rappresenteranno una crescita. Sicuramente dal punto di vista del fatturato la Roma è in miglioramento, ma non basta ancora per raggiungere un top club come la Juve che ha raggiunto quasi il pareggio del bilancio. La società americana sta facendo tutto quello che è mancato nella gestione precedente, per questo non basta che il fatturato sia in aumento ma anche che i debiti siano appianati.

Chi sono i Top players di Juve e Roma a livello di marketing?

Ne vedo solo due: Tevez e Totti. Solo loro hanno una dimensione di livello internazionale.

Qual è stata la mossa migliore sotto il punto di vista del marketing della Roma?

Molte iniziative mi sono piaciute. Interessante l’idea della Hall of Fame e anche il contratto di sponsorizzazione tecnica con la Nike è stato un passo in avanti. C’è la volontà di far crescere il brand in una direzione internazionale.

In cosa invece non è ancora forte?

Non c’è stata molta attenzione a richiamare il mercato americano secondo me, che potrebbe essere sfruttato molto di più. Per esempio, eccetto la Pepsi che c’era già, non c’è stato nessun accordo con grossi sponsor americani. Lo stadio poi mi suscita qualche perplessità. Il suo costo è notevole, si aggira intorno al miliardo. Il progetto è molto affascinante ma forse troppo ambizioso. E infine alla Roma manca un top sponsor, un marchio da mettere sulle maglie. Anche se capisco che non è facile trovarlo. In Serie A, se togliamo Juventus e Inter che hanno un main sponsor ,diciamo, “di casa” come Jeep degli Agnelli e Pirelli di Tronchetti Provera, solo il Milan ne ha uno esterno (Fly Emirates).

Sabatini da due anni a questa parte sta facendo un mercato di plusvalenze. Da Lamela a Marquinhos e Benatia. I bianconeri quest’anno hanno fatto un mercato abbastanza statico. La Roma è “costretta “di più della Juve a compiere cessioni eccellenti?

Sì, se la consideriamo rispetto alla Juventus, che è vero che non ha ceduto grandi giocatori ma non ha neanche comprato pezzi da 90. Penso che però la Roma troverà in futuro una stabilità maggiore e Garcia avrà a disposizione 6-7 giocatori imprescindibili e incedibili. 

Poco meno di 18 e la Roma di Rudi Garcia scenderà in campo a Torino contro la Juventus di Max Allegri. E’ una sfida che va ben oltre il terreno di gioca, e sfocia anche in numeri, conti, brand e sponsor. Juve-Roma si sfidano anche nel marketing e per capire meglio ci siamo affidati a Marcel Vulpis, direttore di sporteconomy.it nonché giornalista sportivo ed esperto di sport-business, che ha risposto per Insideroma.com ad alcune domande:

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Marcel Vulpis

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