Ultim’ora – Il Milan guarda all’India e ai Paesi del Golfo
“Continueremo a spingere sul nostro core, che è il B2B, e sulla nostra capacità di mettere in rete le aziende che collaborano commercialmente con il club”, ha spiegato a Sporteconomy, Laura Masi, direttrice marketing A.c. Milan. “Parallelamente investiremo sempre di più, sia a livello offline e online, sul B2C (business to consumer). L’obiettivo principale è coinvolgere ed emozionare la fan base sia italiana che estera. Per l’inizio del prossimo campionato apriremo un nuovo Milan Mega Store presso il centro commerciale “Globo” nella parte sud di Milano (tra i 180 e i 210 metri quadri), dove vi sono 11 milioni di visitatori l’anno. Ma punteremo anche sul potenziamento della membership card “Cuore Rossonero”. Partita come un obbligo di legge, oggi è diventata un progetto di fidelizzazione ed engagement della tifoseria. Li coccoloremo con una offerta a bouquet, un menù alla carta se mi consentite il termine, in cui il tifoso, sia italiano che straniero, potrà scegliere i beni e servizi che più preferisce”.
Gli obiettivi futuri del club lombardo sono proiettari, soprattutto, sul mercato internazionale. Arabia Saudita e Paesi del Golfo, oltre a un progetto speciale in via di definizione sul mercato indiano, una nuova porta per il calcio del futuro.
“In Arabia Saudita il nostro passaporto principale è stato il legame stretto con il nostro jersey-sponsor, la compagnia di bandiera emiratina Emirates”, ha sottolineato Masi. “Il Milan in questi mercati è sinonimo di qualità e di eccellenza, non solo in ambito sportivo. Immaginate cosa potremmo fare in termini per esempio di aperture di punti di aggregazione (caffè, store-bar, ecc.) sfruttando il volando del made in Italy o della enogastronomia tricolore, famosa in tutto il mondo. L’Arabia Saudita sta cambiando velocemente e circa il 50% della popolazione è sotto i 15 anni. Una fan base potenziale non solo per il Milan, ma per tutti i principali brand sportivi. Noi vogliamo esserci e arrivarci prima degli altri. Sfruttando al massimo anche l’immagine del marchio Milan e dei nostri campioni, a partire dalle “glorie”, impegnate sotto la formula di team in operazioni di charity o in progetti speciali. Un caso per tutti: in Mongolia per esempio il governo locale ha deciso di dedicare a Franco Baresi, una delle nostre bandiere, la titolazione di uno stadio di calcio, come segno di ringraziamento, dopo una nostra spedizione istituzionale in questa terra affascinante. L’India è un altro mercato che vogliamo sfruttare al massimo. Il progetto è in fase di definizione, ma crediamo di poter annunciare a breve una grande partnership di assoluto valore. Piu’ in generale prosegue la collaborazione con il gruppo Infront, advisor commerciale del Milan. Anche quest’anno c’è stata una crescita esponenziale dei ricavi nonostante le difficoltà legate alla crisi e tutti i pacchetti di corporate hospitality studiati per San Siro hanno trovato riscontro positivo tra le aziende”.
A margine dell’incontro la direttrice di A.c. Milan ha rivelato che San Siro nella prossima stagione sarà totalmente wi-fi e verranno aperti una serie di nuovi sky-lounge in prossimità delle curve dell’impianto di calcio lombardo.
(da Villasimius) – Guarda sempre più all’estero il marketing di A.c. Milan, guidato da tre lustri da Laura Masi, in questi giorni a Villasimius (presso il Tanka Village/Ata hotels) per il tradizionale appuntamento con le aziende partner rossonere.

