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Uguzzoni: su Roma2024 il M5S non ha capito che la decisione non era solo di una città ma dell’Italia intera

Riceviamo e pubblichiamo, post nostro editoriale di ieri, sul tema dell’assegnazione dei Giochi olimpici a Parigi (2024) e Los Angeles (2028), un “contributo” di un manager (Luca Uguzzoni), che ha lavorato per Torino2006, oggi consulente strategico in Svizzera per Ambi group. 

(di Luca Uguzzoni – Consultant strategic alliances di Ambi Group) – Purtroppo i 5S, ancora una volta, hanno dimostrato che se gli indichi con la mano di guardare la luna piena, loro si fermano a guardare il dito che la indica. Incapaci di stare un passo avanti agli altri. Incapacità dovuta all’inesperienza, ma soprattutto ad una presunzione di sapere fare tutto e meglio di tutti. Quest’ultimo problema, sarebbe risolvibile, se almeno avessero avuto un minimo di percorso lavorativo effettuato all’interno di aziende di respiro internazionale, dove ogni giorno, bisogna portare a casa dei risultati, e non delle chiacchere, ma soprattutto dove chi produce perdite, viene cacciato.
La necessità di allestire dei nuovi impianti sportivi, per far svolgere tutte le discipline del programma olimpico, è stato l’unico argomento usato dalla Sindaca, in merito all’inopportunità di ospitare le Olimpiadi a Roma. Ma mi viene da dire, “non sapete proprio di cosa state parlando”. Infatti, oltre agli impianti, c’è di più. Evidentemente questi signori non sanno, che il CIO, che sa fare solo quello di mestiere, nel momento in cui assegna le Olimpiadi ad una città diventa un durissimo supervisore, per l’organizzazione del proprio evento, e dove con verifiche semestrali, segue passo passo l’implementazione dei Giochi. Implementazione eseguita con l’aiuto delle più esperte società al mondo, per la gestione e ottimizzazione, di: traffico urbano (privato e pubblico), parcheggi, flussi di persone, sicurezza, formazione di volontari, promozione del territorio, etc. Questi sono solo alcuni elementi, di cosa sarebbe state l’eredità lasciata alla città di Roma dopo l’organizzazione delle Olimpiadi, e che avrebbe potuto riutilizzare per qualsiasi altro tipo di attività organizzata nella Capitale. Ovviamente, tutto questo avrebbe già fatto parte dei costi organizzativi, e che invece, ad oggi, qualora il Comune si decidesse mai ad affrontare, dovrebbe pagare di tasca propria, e ad un prezzo sicuramente superiore e forse neanche con gli stessi risultati.
Ma non è tutto. I politici pentastellati, hanno mai fatto fare un “EIR” (Economic Impact Report), nell’ospitare i Giochi olimpici? A dire il vero, lo hanno mai fatto per qualsiasi altro evento che decidono di ospitare a Roma? Se lo avessero fatto, avrebbero capito ancor di più il danno che hanno cagionato alla loro città, e soprattutto ai loro cittadini.
Ma la cosa più grave, è l’assoluta inconsapevolezza che tale decisione, non era solo una decisione di Roma, ma dell’Italia intera. Stessa Italia che quando c’è un grandissimo evento, riesce sempre a far quadrato e a dare il meglio di sè, sia dentro che fuori ai campi di gara. Casi come Torino 2006 e Expo 2015 lo hanno dimostrato facilmente.
Vivendo oltre Alpi (in Svizzera, nda), l’unico certezza che, a questo punto posso constatare, è che Roma, potrebbe essere la Capitale delle Capitali, e che invece nè oggi, nè nel 2024, sarà in grado di offrire dei servizi, che molto facilmente si trovano in altre metropoli all’estero.

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Marcel Vulpis

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