Sport&Affari – Il Comune di Milano accendi i riflettori sul Gran Premio di F.1
Ci chiediamo come è possibile che questi dati non siano "trasparenti" e disponibili per un rappresentante di un ente pubblico. Chiaramente questa Agenzia Giornalistica è vicina alla posizione dell’assessore Rizzi, che chiede, giustamente ,chiarezza, trasparenza e maggiore informazione. Un diritto di base in un Paese che si ritiene "civile". O almeno così speriamo.
Il Comune di Milano si muove con la SIAS per ottenere chiarezza sulle condizioni economiche e i contratti della F.1 a Monza. L’assessore allo Sport, Alan Rizzi, ha «chiesto alla società i documenti del Gran Premio e ho ricevuto solo un testo incompleto», sbianchettato e sprovvisto di cifre. Dunque? «Ho rispedito alla Sia la richiesta di un incontro ufficiale — continua Rizzi — Voglio essere messo nelle condizioni di vedere tutta la documentazione, con un’attenzione particolare ai numeri». Era stato Giorgio Beghella Bartoli, direttore dell’autodromo, a scatenare la protesta dell’assessore Alan Rizzi, spiegando al Corriere: «I dettagli sui rapporti con la FOM di Ecclestone non possono essere rivelati neppure ai membri del CDA, lo impone l’accordo, ma i revisori dei conti li conoscono…». Rizzi non ci sta: «Sono fortemente preoccupato. Pretendo di essere messo nelle condizioni di valutare le condizioni economiche in cui si svolge il Gran Premio di F1».
Sporteconomy riprende un intervento pubblicato su Facebook dell’assessore allo sport del Comune di Milano, Alan Rizzi, e sottolinea come sia incredibile la seguente frase, che si commenta da sola: "Era stato Giorgio Beghella Bartoli, direttore dell’autodromo, a scatenare la protesta dell’assessore Rizzi, spiegando al Corriere: «I dettagli sui rapporti con la FOM di Ecclestone non possono essere rivelati neppure ai membri del CDA, lo impone l’accordo, ma i revisori dei conti li conoscono…».


